Forse saranno proprio Francia e Germania a togliere le sanzioni alla Russia

La tattica forse utilizzata dai Franco-Tedeschi è la volontà di creare un totale isolamento del partito che, di fatto, dopo le Europee è il partito di maggioranza e quello più antieuropeista

Qual è in realtà la strategia dell’Unione Europea per distruggere o ridimensionare il potere leghista che sta avanzando inesorabile? E quali sono le tattiche che le Nazioni Europee ed in particolare Francia e Germania stanno utilizzando per mettere in difficoltà il nostro Governo ma soprattutto la Lega?

È chiaro che questo pensiero che illustreremo di seguito è un pensiero del tutto personale che, oltre a valutare il momento molto complicato che sta attraversando il nostro Paese, l’Italia, cerca anche di immaginare ciò che nessuno vede o fa finta di non capire o forse vede e non vuole raccontare.

Diciamo che forse saranno proprio Francia e Germania a spingere per togliere le sanzioni alla Russia, perché crediamo profondamente che il polpettone avvelenato del Russiagate sia sicuramente una tattica utilizzata dai padroni dell’Europa, i Franco-Tedeschi, per attuare quella strategia concordata volta a togliere, di fatto, potere all’unica forza vera che contrasta quest’Unione che tutto vuole tranne che aiutare e creare una vera Nazione, chiamata Stati Uniti d’Europa.

È strano che, proprio al ritorno dagli USA, che non sono proprio in buoni rapporti con la Germania da quando si è insediato Trump, qualche fonte segreta faccia scoprire conversazioni che lasciano ad intendere qualche losca faccenda tra il Ministro degli Interni ed il suo partito con la Repubblica Russa di Vladimir Putin, quasi in contemporanea della visita in Italia del stesso Presidente Russo.

Se la guardassimo politicamente, la tattica forse utilizzata dai Franco-Tedeschi è la volontà di creare un totale isolamento del partito che, di fatto, dopo le Europee è il partito di maggioranza e quello più antieuropeista.

Per questo credo che il polpettone avvelenato sia stato fornito dall’entourage del Presidente Russo in cambio di un ammorbidimento nel futuro prossimo delle sanzione dell’Unione Europea nei confronti della Repubblica di Russia; ma anche per aiutare, allo stesso tempo, il suo vecchio amico, il Presidente Silvio Berlusconi, per riportarlo al centro della politica di destra. Silvio dopo l’incontro con Putin ha annunciato: ”Il mio amico Vladimir mi ha assicurato di non aver dato un rublo alla Lega!”. Come ad avvisare il vecchio alleato che sarebbe bene non dimenticarsi che se pur vecchio è bene averlo come amico piuttosto che nemico.

Chiudiamo dicendo che forse non sapremo mai se questo nostro pensiero è un pensiero realistico ma, come diceva un politico che di politica nazionale ed internazionale s’intendeva: “A pensar male si fa peccato ma il più delle volte ci si azzecca!”.

Giuseppe Cossari
Presidente Associazione D.N.A (Destra Nazionale in Australia)

Paolo Buralli Manfredi
Segretario Associazione D.N.A (Destra Nazionale in Australia)