Il Made in Italy continua a dimostrarsi uno dei pilastri più solidi dell’economia nazionale. Secondo i dati diffusi dall’Istat, il 2025 si è chiuso con un nuovo massimo storico per le esportazioni italiane, che hanno raggiunto un valore complessivo di 643 miliardi di euro.
All’interno di questo scenario estremamente positivo, il settore tessile, abbigliamento e calzature si conferma tra i comparti strategici, con un export complessivo pari a 60,8 miliardi di euro. A riportarlo è Milano Finanza, che evidenzia come la moda italiana continui a mantenere un ruolo centrale nella proiezione internazionale del sistema produttivo nazionale.
La moda resiste alle tensioni globali e rafforza il segmento alto di gamma
Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali e la volatilità valutaria, il comparto moda ha mostrato una forte capacità di resilienza. La flessione registrata in alcuni mercati, infatti, si è progressivamente ridimensionata e “non intacca il ruolo della moda nel perimetro del Made in Italy”, confermando un posizionamento sempre più orientato verso l’alto di gamma e la qualità.
Il valore del Made in Italy continua a essere riconosciuto a livello globale, grazie a un mix unico di artigianalità, innovazione e identità culturale, che rende i prodotti italiani altamente competitivi sui mercati internazionali.
Italia tra i pochi Paesi europei in crescita sia nell’Ue che fuori
Un elemento particolarmente significativo riguarda la capacità dell’Italia di crescere contemporaneamente sia nei mercati dell’Unione europea sia in quelli extraeuropei. Si tratta di un risultato che supera la media comunitaria e quello dei principali concorrenti internazionali.
In particolare, gli Stati Uniti si confermano un mercato chiave, con una crescita del +7,2% nel corso del 2025, rafforzando il loro ruolo di partner strategico per l’export italiano.
Il presidente dell’Agenzia ICE, Matteo Zoppas, ha sottolineato la solidità del sistema produttivo nazionale, affermando che “il bello e ben fatto italiano dimostra di essere più forte degli ostacoli”, attenuando almeno per ora l’impatto delle tariffe e delle difficoltà del commercio internazionale.
Italia quarta potenza esportatrice mondiale
Sul piano politico e strategico, i risultati raggiunti rafforzano il ruolo dell’Italia nel commercio globale. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rivendicato il successo della diplomazia economica italiana, rilanciando l’obiettivo dei “700 miliardi di export entro il 2027”, un traguardo ambizioso ma ritenuto realistico alla luce dei trend attuali.
Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha evidenziato la centralità del sistema produttivo nazionale, sottolineando come l’Italia sia ormai stabilmente la quarta potenza esportatrice mondiale, dietro soltanto a Cina, Stati Uniti e Germania.
Il Made in Italy si conferma asset strategico per il futuro
I numeri dell’export confermano come il Made in Italy, e in particolare il settore moda, rappresenti un asset strategico non solo sul piano economico, ma anche su quello dell’immagine e dell’influenza internazionale del Paese.
La crescita costante delle esportazioni dimostra la forza di un modello produttivo fondato su qualità, innovazione e tradizione, capace di affrontare le sfide globali e di consolidare il ruolo dell’Italia tra le principali economie esportatrici del mondo.































