Con Cipro l’eurozona e’ arrivata al salvataggio n. 5, dopo Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. Nella maggior parte dei casi il settore finanziario e’ stato determinante a far piombare il paese sull’orlo del fallimento. La storia potrebbe non finire qui.
SLOVENIA. La prossima potrebbe essere Lubiana, da tempo in difficolta’ per il settore bancario dove i crediti in sofferenza sono al 20% del pil. L’impatto si e’ fatto sentire sull’economia reale, con pil a -2% nel 2013, aumento della disoccupazione al 10% e il gonfiarsi di deficit (5,1%) e debito (59,5%).
MALTA. Ufficialmente in salute, con pil a +1,5%, deficit sotto il 3% ma debito in aumento al 74%, la sua economia sempre piu’ basata sul settore finanziario preoccupa la Commissione Ue, che a dicembre ha messo la Valletta sotto osservazione: questo ha passivita’ pari al 900% del pil, e il settore privato ha un debito pari al 200%.
LUSSEMBURGO. Uno dei paesi Ue a non aver mai superato la soglia del 3% di deficit (0,9% nel 2013) e con il secondo debito piu’ basso (22%), il suo settore finanziario rappresenta un terzo del pil. Gli asset delle banche (circa 150 su 500mila abitanti, pari a 1 banca ogni 3.300 persone) sono 20 volte il pil, 50 quelli dei fondi d’investimento, e 4 quelli delle assicurazioni.
CIPRO. Con il settore bancario pari a 7-8 volte il suo pil, il piano di salvataggio n.5 di Ue-Fmi prevede il fallimento ordinato della seconda banca del paese, la Laiki Bank, e il salvataggio a spese di correntisti e azionisti della Bank of Cyprus. Salvi solo i depositi inferiori a 100mila euro. Da Ue-Fmi arriveranno 10 miliardi per finanziare lo stato.
SPAGNA. Con la bolla edilizia scoppia anche il sistema creditizio spagnolo. Madrid resiste a un salvataggio complessivo ma chiede l’aiuto Ue per le banche: 40 mld a luglio 2012.
PORTOGALLO. Conti in disordine, perdita di competitivita’ e speculazione portano Lisbona a chiedere aiuto: il salvataggio Ue-Fmi da 78 mld e’ siglato a maggio 2011.
IRLANDA. Con il collasso del suo sistema finanziario, Dublino chiede aiuto a Ue-Fmi. A novembre 2010 arriva il salvataggio da 85 mld. L’Irlanda e’ ora tornata sui mercati.
GRECIA. La prima a chiedere aiuto, dopo la scoperta a fine 2009 che le casse sono vuote, con frode su deficit e debito. A maggio 2010 arriva il primo piano di aiuti Ue-Fmi da 110 mld, rimpiazzato a ottobre 2011 da un altro da 130 mld. A novembre 2012 si rivede il piano per tagliare il debito.
































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