Le medaglie d’oro conquistate dall’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina non sono soltanto vittorie sportive. Sono il simbolo di un Paese che, quando fa squadra, sa primeggiare nel mondo. Sono il riflesso di un’identità forte, orgogliosa, capace di trasformare talento, sacrificio e visione in eccellenza.
Quelle medaglie parlano italiano. Ma parlano anche al mondo.
Ogni volta che un nostro atleta sale sul gradino più alto del podio con il tricolore sulle spalle, milioni di italiani all’estero si emozionano. Perché in quel momento non vince solo uno sportivo: vince una comunità globale che continua, giorno dopo giorno, a promuovere e difendere l’immagine dell’Italia oltre i confini nazionali.
Gli italiani nel mondo sono la nostra “nazionale permanente”. Non indossano una divisa olimpica, ma portano con sé un patrimonio fatto di cultura, impresa, creatività e innovazione. Sono imprenditori che aprono ristoranti e diffondono l’enogastronomia Made in Italy; sono professionisti che rappresentano l’eccellenza nei settori tecnologici e scientifici; sono stilisti, artisti, ricercatori, manager che contribuiscono alla crescita economica e culturale dei Paesi in cui vivono.

L’enogastronomia è uno degli esempi più evidenti. Ogni piatto di pasta servito correttamente, ogni bottiglia di vino italiano raccontata con competenza, ogni prodotto autentico difeso dalle imitazioni è una piccola medaglia d’oro conquistata sul campo della qualità e dell’identità. Il Made in Italy non è uno slogan: è un impegno quotidiano che milioni di nostri connazionali portano avanti con serietà e passione.
Lo stesso vale per la moda, che continua a rappresentare uno dei biglietti da visita più potenti del nostro Paese. Le grandi firme, ma anche le piccole e medie imprese artigiane, sono ambasciatrici di stile, eleganza e innovazione. E dietro molti successi internazionali ci sono italiani che hanno saputo unire tradizione e modernità.
Non meno importante è il contributo nei settori tecnologici e industriali. Gli italiani all’estero sono presenti nei centri di ricerca, nelle università, nelle aziende high-tech, nelle start-up innovative. Portano competenze, visione e capacità di adattamento. Dimostrano che l’Italia non è solo storia e bellezza, ma anche futuro e competitività.
Le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno acceso i riflettori su un’Italia capace di organizzare, innovare, vincere. Ma questa stessa Italia vive ogni giorno anche fuori dai nostri confini, grazie a una rete straordinaria di connazionali che rappresentano una risorsa strategica per il Sistema Paese.
Come MAIE abbiamo sempre sostenuto che gli italiani all’estero non siano una periferia della Nazione, ma una sua estensione naturale. Sono una forza economica, culturale e politica. Sono un ponte tra l’Italia e il mondo. Meritano attenzione, ascolto, strumenti adeguati per continuare a essere protagonisti.
Le medaglie d’oro di Milano-Cortina brillano per il loro valore sportivo. Ma ce ne sono altre, meno visibili e altrettanto preziose, che ogni giorno vengono conquistate nei ristoranti di New York, nelle aziende di Buenos Aires, nei laboratori di Berlino, negli studi di Sydney.
È il trionfo silenzioso degli italiani nel mondo. Ed è una vittoria che appartiene a tutti noi.
*Vicepresidente MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero






























