I 4 milioni di poveri previsti per fine anno in Italia dall’Ufficio studi di Confcommercio in realta’ potrebbero essere anche di piu’, secondo il segretario della Cgil, Susanna Camusso. "Il timore e’ che siano stime per difetto – ha commentato al Forum di Cernobbio – l’assenza di prospettive sta determinando un impoverimento generale del Paese, e per una parte consistente di persone l’ingresso nell’area della poverta’. O si ferma il rapido frantumarsi dell’economia oppure tutto si complica ulteriormente".
Secondo Camusso vi sono precise responsabilita’ degli ultimi governi, da Berlusconi "che per tre anni ha negato la crisi e che raccontava che noi stavamo bene mentre il mondo andava a rotoli", al governo tecnico "che ha pensato bastasse parlare del futuro e non occuparsi dei drammi del momento". E’ evidente che vi sono grandi responsabilita’ per la condizione economica di questi anni".
Il rapporto Confcommercio, secondo Camusso, fa anche giustizia sul tema del lavoro e della produttivita’, laddove sostiene che gli italiani lavorano piu’ che in altri paesi, ma la produttivita’ e’ inferiore: "E’ una grande verita’ che diciamo da tempo, gli italiani lavorano di piu’ di altri, ma quel lavoro non ha produttivita’. E’ la conferma che le ricette di Monti, di lavorare di piu’ e ridurre le ferie, non c’entrano niente. Il problema e’ quello degli investimenti".
































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