COVID | Lockdown inutile, l’esempio degli USA

A distanza di un anno se scorriamo le classifiche dei vari stati Americani non notiamo nessuna differenza in termini di contagi tra chi ha chiuso di piu' e chi ha tenuto aperto. E questo perché ascoltando gli esperti piu' che un lockdown ci sarebbe voluto un go out, uscite di casa e state fuori all'aria aperta quanto piu' potete. Invece di stressare la popolazione abbassando le difese immunitarie, bisognava starle vicino col buon senso, senza capovolgere la vita di milioni di persone senza un vero piano

Una protesta in Texas, ad Austin, il 18 aprile. Sul cartello c'è scritto "Ogni attività è essenziale per qualcuno" (AP Photo/Eric Gay)

E’ lo switch on, il cambio di narrativa, il ribaltamento. Si passa dal terrore alla speranza, si trasforma l’attesa in velocità. Qualsiasi cosa sia questa pandemia – questo è il ragionamento – oramai è già parte del passato. Così ragionano gli Stati Uniti che hanno creato attorno alle vaccinazioni un capolavoro di logistica, velocità e buon senso. Un tripudio di patriottismo che unisce destra e sinistra, e il cui merito va sia a Trump (anche se si dice poco) che a Biden.

I social media, da sempre vilipesi come strumenti di odio, hanno fatto la loro parte, scatenando una corsa all’emulazione adolescenziale. C’è l’invidia del vaccino, vuoi averlo prima del collega di ufficio, dell’amica invidiata, di tuo cugino. Ma va al di là di semplici considerazioni sanitarie.

Mentre in Europa si apre e si chiude in un lockdown infinito, gli Stati Uniti hanno definitivamente abbandonato questa strada. E non da ora. Un lockdown leggero c’è stato solo all’inizio un anno fa, a marzo 2020 ed è durato meno di due mesi. Da allora niente. Tranne la California e New York che hanno seguito l’esempio europeo aprendo e chiudendo, in tutti gli altri stati sono state prese misure mirate non troppo invasive della libertà.

Insomma, in quasi tutti gli Stati Uniti non c’è stato nessun vero lockdown, in molti stati non è mai stata obbligatoria la mascherina, in altri si è fatto finta di niente. Nella stessa New York, lo stato che ha imposto le regole piu’ dure, la libertà di passeggiare non è mai venuta meno, né si è pensato ad inutili autocertificazioni.

A distanza di un anno se scorriamo le classifiche dei vari stati Americani non notiamo nessuna differenza in termini di contagi tra chi ha chiuso di piu’ e chi ha tenuto aperto. E questo perché ascoltando gli esperti piu’ che un lockdown ci sarebbe voluto un go out, uscite di casa e state fuori all’aria aperta quanto piu’ potete. Invece di stressare la popolazione abbassando le difese immunitarie, bisognava starle vicino col buon senso, senza capovolgere la vita di milioni di persone senza un vero piano.

Bisognerà ragionare anche seriamente sulle responsabilità di chi ha chiuso la gente in casa, accelerando il contagio intrafamiliare, proprio mentre gli scienziati notavano che il problema non era il runner solitario sulla spiaggia, ma gli eventi super-diffusori ed erano quelli che andavano controllati: il contagio all’aria aperta è impossibile anche in condizioni di discreto affollamento. Non è un caso se Cuomo che ha chiuso di piu’ si ritrova travolto da scandali vari e la sua carriera politica sembra compromessa, mentre il governatore della Florida è osannato come grande leader che ha capito prima quello che altri non hanno ancora capito: che se i lockdown in teoria funzionano, in realtà hanno costi troppo elevati, alla lunga fiaccano la popolazione e sul lungo periodo servono a poco.

Prendersela con le persone è stata la cosa piu’ infamante di questo 2020. E ne hanno colpa anche i giornalisti con le loro foto: guardate quanta gente che c’è qui, non ne usciremo mai! E’ giornalismo questo? Invece di scrivere queste cretinate, avrebbero dovuto tartassare di domande coloro che gestiscono la pandemia: come vi state organizzando coi vaccini? Niente. Per questo il ragionamento di Biden termina così: senza gesti simbolici dell’America e una spinta in avanti, l’Europa rimane avvitata su se stessa perché ragiona con la mentalità burocratica novecentesca: senza reattività, facendo sempre gli stessi errori, impantanata.