CORONAVIRUS | Salvini: “Italiani bloccati all’estero, è sequestro di persona” [VIDEO]

Il leader della Lega: "La prima richiesta al governo è che la zona rossa sia tutta Italia, i provvedimenti fiscali che stanno prendendo per alcuni comuni devono riguardare tutto il Paese"

Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera dopo l’incontro con le categorie produttive sugli effetti economici del coronavirus, ha spiegato che sono a rischio oltre 23mila piccole aziende, con 100mila posti di lavoro pronti a saltare se non c’è un intervento immediato. “Se a questi sommiamo i 100 mila posti di lavoro a rischio nel mondo della cooperazione siamo a 200 mila, con il comparto commercio e turismo che è assolutamente al collasso”, ha evidenziato il leader della Lega.

“Sui primi decreti e i primi interventi del governo gli aggettivi che le categorie produttive ci hanno offerto sono ‘insufficiente’, ‘timido’, ‘scoordinato’, ‘frammentario’ parlando di buchi, lacune, incertezze: è chiaro ed evidente che i primi passi del governo non servono a niente”.

“La prima richiesta al governo è che la zona rossa sia tutta Italia, i provvedimenti fiscali che stanno prendendo per alcuni comuni delle Province di Lodi, di Cremona, di Bergamo, di Piacenza devono riguardare tutto il Paese”.

Poi il leader della Lega elenca le proposte che arrivano dalle categorie produttive e che diventeranno – assicura – proposte di legge del Carroccio: “Esonero e non sospensione per tutto il 2020 dei pagamenti per le zone rosse direttamente colpite; cassa integrazione estesa al commercio, ai negozi, all’artigianato e alle piccole imprese; rimozione del codice degli appalti; sospensione degli Isa, degli studi di settore per i liberi professionisti; sospensione dei versamenti Iva in previsione per i prossimi giorni; pagamento immediato dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti dei privati, una cifra intorno ai 50 miliardi di euro; sospensione dell’Irap, una tassa sul lavoro non giustificabile in un momento normale figurarsi in un momento di emergenza come questa”.

“A detta di tutti – aggiunge Salvini – è una presa in giro la sospensione dei pagamenti delle tasse per due mesi con l’impegno a pagare tutto in una botta unica ad aprile, tutte le categorie chiedono la sospensione dei pagamenti delle tasse e delle cartelle almeno fino a tutto il 2020”.

“Se la nostra voglia di collaborare è intesa come smania di andare al governo con Pd, Renzi e M5s, non ci siamo capiti” sottolinea l’ex ministro dell’Interno, che avverte: “Se il decreto arriva in aula così come è confezionato, con questi soldi, con questa burocrazia e con queste lacune, sicuramente non votiamo una cosa che non serve al Paese”. “Speriamo che l’incontro di stasera con il presidente del Consiglio non sia solo un incontro di forma, non è il momento della forma” sottolinea il leader della Lega, che poi annuncia di tornare al Colle qualora venissero ignorate le idee della Lega.