CORONAVIRUS | La Marca (Pd): “Italia ripristini la possibilità di scegliere modalità rimborso per viaggi annullati”

“Io stessa mi sono fatta e continuerò a farmi promotrice, a livello parlamentare, di iniziative che possano sostenere la mobilità e il turismo per il peso che essi hanno per l’economia di un Paese come l’Italia”

“La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro Grecia e Italia per il fatto che Atene e Roma hanno consentito a compagnie e imprese di viaggio di rimborsare i viaggiatori con un voucher anziché consentire loro di richiedere in alternativa un rimborso in danaro. Le norme dell’UE, infatti, nonostante il dilagare della pandemia e i problemi insorti per le compagnie aeree e le aziende di viaggio, sono ferme nel tutelare i diritti dei consumatori, che devono avere la possibilità di scegliere tra l’una e l’altra modalità di rimborso”. Lo dichiara in una nota l’On. Francesca La Marca, Pd.

“Siamo tutti consapevoli delle gravi difficoltà in cui gli operatori sono inaspettatamente caduti a seguito del blocco degli spostamenti e delle implicazioni di ordine imprenditoriale e occupazionale che da esse discendono. Io stessa mi sono fatta e continuerò a farmi promotrice, a livello parlamentare, di iniziative che possano sostenere la mobilità e il turismo per il peso che essi hanno per l’economia di un Paese come l’Italia.

Credo, tuttavia, che per dare il necessario respiro a questi comparti occorra seguire e insistere su altre strade, come per altro governo e maggioranza stanno pur cercando di fare, e non mettere i costi della crisi a carico dei consumatori.

Questo vale naturalmente per tutti e, aggiungo, soprattutto per gli italiani all’estero, che spesso per fare i loro viaggi in Italia programmano risparmi per periodi non brevi di tempo e vanno messi quindi nella condizione di recuperare interamente il valore che in buona fede hanno investito senza poter prevedere l’insorgere della pandemia”.

La Marca conclude: “Mi auguro, quindi, che il nostro Paese possa trovare le forme per corrispondere in termini positivi alla sollecitazione della Commissione europea, salvaguardando i diritti dei consumatori e cercando, allo stesso tempo, diverse forme di sostegno e incentivazione delle imprese impegnate nel settore”.