CGIE SUCCURSALE DEL PD? | Italiani all’estero, Schiavone (CGIE) in videoconferenza con i circoli del Pd in Sudamerica

“Schiavone e Vecchi si sono detti sicuri che il PD in Sudamerica riconquisterà la centralità politica e la forza elettorale avuta fino alle ultime elezioni politiche”. Ma Schiavone è Segretario Generale del CGIE: dunque il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è una succursale del Pd?

Su iniziativa della Federazione del Partito Democratico in Argentina, in raccordo con il coordinamento del partito in Sudamerica e il dipartimento italiani nel mondo, si è svolto ieri un incontro tra il Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Michele Schiavone e i circoli del Sudamerica. Alla video-conferenza, introdotta da Daniel Antenucci (PD Argentina) e moderata da Fabio Porta (PD America Meridionale) ha partecipato anche il Responsabile del PD per gli italiani all’estero, Luciano Vecchi. Presenti rappresentanti del PD in Argentina, Brasile, Cile, Perù e Uruguay, collegati attraverso una piattaforma di videoconferenze on-line.

“Nel corso della discussione – si legge in una nota – sono emerse le criticità e i punti di forza della difficile fase che a causa della pandemia le nostre collettività all’estero stanno attraversando; al CGIE, e in particolare al suo Segretario Generale, è stato riconosciuto l’importante sforzo di raccordo tra le nostre comunità e le istituzioni italiane. Schiavone e Vecchi si sono detti sicuri che il PD in Sudamerica riconquisterà la centralità politica e la forza elettorale avuta fino alle ultime elezioni politiche. Su questo punto, e in particolare sui gravi episodi di brogli elettorali e sulla perdita di rappresentanza parlamentare, si sono succeduti vari interventi che hanno invitato la dirigenza del PD ad assicurare al partito in Sudamerica un adeguato sostegno”.

“Per rilanciare la sua iniziativa politica nel continente, il PD è già impegnato in Sudamerica con alcuni innovativi progetti nel campo della formazione politica che si proverà ad estendere, anche grazie all’utilizzo delle nuove piattaforme tecnologiche, ad una fruizione più ampia a livello continentale – prosegue la nota -. Altro importante argomento al centro del dibattito è stato la possibile riduzione della rappresentanza politica degli italiani all’estero a seguito del taglio dei parlamentari che sarà prossimamente sottoposto a referendum; anche in questo caso gli interventi hanno mostrato una sostanziale convergenza nel rivendicare l’importante ruolo per l’Italia della presenza in Parlamento di una adeguata rappresentanza degli italiani nel mondo e in questo senso hanno anche espresso sostegno alla proposta di istituzione di una commissione parlamentare bicamerale sugli italiani all’estero. La discussione, che ha toccato altri tempi importanti come la questione dei rimpatri a causa della pandemia, le difficoltà di pagamento delle rette scolastiche alle scuole italiane in questa fase di emergenza socio-economica, l’esigenza di rafforzare la comunicazione interna ed esterna al partito e la necessità di rilanciare proposte concrete come la convenzione tra patronati e Ministero degli Affari Esteri per migliorare i servizi ai nostri connazionali nel mondo, si è conclusa dopo oltre due ore di confronto con l’impegno di programmare con scadenze sempre più costanti simili riunioni”.