Case stregate a Roma, i fantasmi di Villa Stuart

Nell’antichità, la proprietaria, contessa Emmeline Stuart, che aveva ereditato il complesso, era solita farvi sedute spiritiche e rituali di magia nera

Il complesso è situato sulla via Trionfale, circondato da uno splendido parco, nella Riserva Naturale di Monte Mario. Si tratta di una villa del ‘600, che fu ereditata dalla contessa Emmeline Stuart alla fine dell’800. Attualmente è una clinica di lusso, dal nome omonimo, famosa perché molti calciatori si recano lì ad operarsi. Seconda la leggenda, al suo interno ci si aggiravano i fantasmi, ed anche nell’attiguo “Casino degli Spiriti”, risalente alla prima metà del ‘500, dove dimorava la servitù e i giardinieri, vi si aggiravano presenze inquietanti.

Nell’antichità, la proprietaria, contessa Emmeline Stuart, che aveva ereditato il complesso, era solita farvi sedute spiritiche e rituali di magia nera. Vi riuniva alcuni nobili che avevano la passione per l’occulto, lo spiritismo ed i rituali magici, come se fosse un salotto alla moda. A seguito di ciò, ed essendo più volte evocati, gli spiriti iniziarono ad aggirarsi all’interno della nobile dimora.

Non erano presenze particolarmente benevole, anzi, e con le loro scorribande ed apparizioni, sedie che si muovevano da sole, figure evanescenti che si manifestavano, cominciarono a suscitare la paura degli ospiti che erano presenti. Da qui ebbe inizio la fama di casa maledetta. Piano piano con il tempo Emmeline Stuart e Lord Allen, suo amante, restarono soli ed abbandonati da tutti, perché avevano timore di incorrere in qualche episodio pericoloso continuando a frequentare la coppia. Per questo motivo finirono per avere delle allucinazioni, dove vedevano fantasmi di persone di famiglia, che erano morte in circostanze drammatiche.

Un giorno anche Lord Allen scomparve senza lasciare traccia; fu trovato molti anni dopo murato (forse vivo) in cantina. A quel punto in molti pensarono che ve lo aveva nascosto la contessa Emmeline in un momento di follia. Dunque si moltiplicarono ancora di più le dicerie che vedevano fantasmi aggirarsi nel parco e fra le mura della casa che contribuirono ad alimentare la leggenda degli spettri a Villa Stuart.