BILANCIO 2022 | Italiani all’estero, Vecchi (PD): “Rafforzare servizi consolari, stabilizzare personale a contratto”

“La situazione degli uffici diplomatici e consolari all'estero è, a dir poco, sconfortante, nonostante gli sforzi straordinari che chi vi è impegnato sta compiendo”

“La Legge di Bilancio dello Stato per il 2022 deve contribuire a costruire le condizioni per affrontare con efficacia le sfide dell’oggi e del domani. In questo quadro di fondamentale importanza, per il Partito Democratico, è il garantire, agli oltre sei milioni di italiani che risiedono all’estero, i servizi fondamentali per potere esercitare i propri diritti di cittadinanza e per potere valorizzare le loro energie e le loro intelligenze per il futuro del Paese”. Così ha dichiarato oggi Luciano Vecchi, Responsabile per gli italiani nel mondo del Partito Democratico.

“La situazione degli uffici diplomatici e consolari all’estero è, a dir poco, sconfortante, nonostante gli sforzi straordinari che chi vi è impegnato sta compiendo. Per queste ragioni il Partito Democratico presenterà, in sede di sessione di bilancio, una serie di emendamenti per potere garantire le risorse per migliorare il funzionamento della nostra rete diplomatica. Di particolare rilevanza sono le questioni relative al personale degli uffici consolari”, ha sottolineato Vecchi.

“Si tratta, da un lato, di rafforzare il numero dei lavoratori a contratto che conoscono la lingua e la situazione dei Paesi in cui si opera e, dall’altro di provvedere al necessario adeguamento delle loro retribuzioni, come peraltro previsto in impegni di Legge già assunti”.

“E’ infine giunto il momento per procedere a stabilire le modalità concorsuali per l’immissione nei ruoli del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di impiegati a contratto di cittadinanza italiana in servizio, anche da molti anni, presso gli Uffici diplomatici e consolari e gli istituti di cultura all’estero, che rappresentano una risorsa di fondamentale importanza per la proiezione internazionale del nostro Paese e per garantire l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza degli italiani nel Mondo. A tal fine – conclude l’esponente del PD – intendiamo procedere, rapidamente, alla predisposizione di uno specifico strumento di Legge”.