Storace a ItaliaChiamaItalia, “Mattarella tende una mano ai 5stelle e punisce la Lega”

Francesco Storace a colloquio con Italiachiamaitalia.it: “Salvini deve stare attento, rischio di un ritorno M5S-Pd. Bene unità nella destra italiana, ma Fdi merita più spazio. Domenica tiferò Croazia”

Francesco Storace

La Lega sta cannibalizzando ogni tema dell’agenda politica, dettando la linea del centrodestra e del Governo stesso. Salvini sale nei sondaggi e accoglie nuovi ingressi. Francesco Storace, non c’è il rischio un partito unico della destra italiana?

Nei fatti già c’è, il fascino di Salvini rischia di portare a quello. Mi spiace però che non riesca a trovare uno spazio forte Fratelli d’Italia. Del resto FdI e Lega sostengono spesso cose analoghe, non mi spaventa una prospettiva unitaria, ma le manovre degli altri. Staremo a guardare, attualmente non sto facendo politica attiva, ma mi interessa che si affermi una guida del paese sovranista. La Meloni è una leader capace che ha portato dei contributi importanti, ma ha bisogno di sostegno. Il vero rischio è il clima manovriero che esiste da quando è nato questo Governo. Ci sono alcuni episodi che sono accaduti dove il Quirinale è intervenuto in maniera eccessiva.

Si riferisce alla nave Diciotti a Trapani?

Salvini pretendeva giustamente che i teppisti fossero consegnati alla giustizia. Ma non solo, questa è l’ultima. C’è la questione dell’udienza al Colle dove Mattarella ha deciso che non si parlasse dell’inchiesta della Lega e poi la vicenda Savona. Vedo ogni volta una barricata democristiana che col sorriso tenta di mettere un argine a Salvini e dall’altra parte per i 5 Stelle passa tutto: a poche ore dalla nascita del Governo a Di Maio viene perdonata la denuncia per l’impeachment, viene nominato un premier debole di espressione grillina come Conte. Fa passare, da fine giurista qual è Mattarella, il decreto dignità che nessuno ha capito come funziona e questa riforma sugli assegni agli ex-parlamentari. Non fa altro che mettere in povertà gli ultraottantenni. È una delibera fatta male, segno dei tempi che cambiano.

Troppi interventi da parte del Colle?

Mattarella ha perdonato persino la gaffe di Conte su suo fratello. Mi sembra ci sia una mano tesa per tutto quello che è il mondo dei 5 Stelle e si metta a nudo la Lega. Salvini deve stare accorto, alla fine del tunnel non ci sono i sondaggi, c’è il rischio che si torni alla prima crisi post-elezioni.

Nave Diciotti, Salvini: “Ora basta, nessuno può prendere in giro gli italiani”

C’è una incognita sulla durata del Governo?

C’è il rischio che torni il fantasma del Governo M5S/Pd, soprattutto se al congresso Renzi perdesse. Mi sembra strano non se ne siano accorti.

Migrazione. Si parla solo di quello, il rischio è che ci sia un solo argomento per il Governo e i media.

Non a caso ho fatto riferimento al rischio per Salvini di uno scenario di rottura, cosa che vedo su un altro grande tema, quello dell’economia. Ci sarà la spinta di Mattarella ad assoggettarsi ai diktat europei che Di Maio accetterà. Salvini dovrà per forza ribellarsi. Mi preoccupano molto le carenze legislative. Si parla molto di migrazione e su questo punto ci sono cose che accadono da correggere. La condizione di status di rifugiato può essere mantenuta se commetti atto di violenza sessuale e viene revocata solo se la commetti di gruppo o con aggravanti.

Troppi attriti internazionali che riguardano anche l’Italia. Non teme per il futuro dell’Europa?

Io spero in un futuro per l’Europa, ma su quello dell’Unione europea ho qualche dubbio. La vedo solo come sovrastruttura burocratica. L’Unione non ha un’anima.

Ha letto le dichiarazioni della Meloni sul reato di tortura?

Ha detto una cosa semplice: non si può punire una persona con un reato mentre fa il suo lavoro. La tortura non è una pratica quotidiana, ci possono essere degli episodi, ma la sua introduzione prevede una situazione che si verifica spesso, e non è così.

E sulla sperimentazione dei taser per le forze dell’ordine?

Mi ha fatto un po’ sorridere il fatto che ne sono stati acquistati solo una trentina e dislocati in varie città di Italia tranne che Roma. Capisco la sperimentazione, anche l’operatore può essere messo in difficoltà, ma non capisco il criterio.

Chi tiferà domenica tra Francia e Croazia?

Croazia, come il resto del mondo.