Spending review, Di Pietro: ‘Rimedi del governo Monti peggiori dei mali’

"Ieri in moltissime citta’ d’Italia sono cominciati i saldi. Pero’ i negozi, al contrario delle estati scorse, sono rimasti vuoti. Solo di fronte ai negozi di lusso e alle vetrine delle grandi firme i ceti abbienti si sono messi in fila come sempre. Sono notizie come queste a raccontare la realta’ italiana che l’Istituto Luce dei media italiani si sforza inutilmente di pitturare in rosa". Lo scrive sul suo blog il presidente dell’IdV, Antonio Di Pietro.

Per Di Pietro "Se i saldi fanno fiasco ovunque, tranne che nei negozi di gran lusso, e’ perche’ le politiche di questo governo hanno ammazzato i ceti medi e bassi e invece lasciano in pace le fasce privilegiate. Non hanno dato fastidio alle caste, hanno fatto solo danni di facciata ai grandi evasori, non hanno neppure sfiorato i grandi patrimoni. Risultato: c’e’ una stragrande maggioranza di italiani che fatica a comprare i generi alimentari, e una piccola minoranza che puo’ continuare a spendere come prima da Gucci e Armani. Questo risultato delle manovre e dei tagli del sobrio Monti e’ molto ingiusto e odioso, fa pagare tutto ai poveri e niente ai ricchi". "Ma il peggio e’ che oltretutto non serve a niente, anzi e’ un rimedio peggiore del male. Se Confindustria e la Cgil si trovano d’accordo nel muovere critiche durissime a questo governo e ai suoi tagli non e’ perche’ Squinzi e la Camusso si sono messi d’accordo per fare un dispetto a Monti. Dipende dal fatto che, sia pure con interessi spesso in conflitto, gli industriali e i lavoratori guardano all’economia reale e non a ai giochi di prestigio e alle teorie astratte della finanza".

Scrive ancora Di Pietro: "Confindustria e sindacato sanno che, se non riparte l’economia reale, il motore restera’ rotto e non serviranno a niente le manovre, i tagli e le trovate finanziarie. Pero’ la politica economica di Monti, invece di risollevarla, deprime l’economia reale, come uno che per aggiustare il motore lo prende a martellate e poi si stupisce se la macchina non parte. Berlusconi raccontava agli italiani una realta’ inesistente. Diceva che la crisi non c’era e cosi’ ha perso tempo prezioso e fatto danni immensi. Monti non e’ molto diverso. Anche lui vive in un mondo di teorie macroeconomiche astratte e, quando la teoria e la realta’ fanno a pugni, pensa che e’ sbagliata la realta’, non le sue teorie". "Solo un governo politico che sappia guardare la realta’ e che metta al primo, secondo e terzo posto l’esigenza di far ripartire l’economia reale potra’ aggiustare il motore e far ripartire il Paese. All’osso, e’ questo il cuore del programma dell’Italia dei Valori e questo pensiamo che debba prepararsi a fare una coalizione che voglia salvare il Paese e non continuare a correre verso il precipizio", conclude.

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