Salvini a Otto e mezzo, “l’Italia non può essere il campo profughi d’Europa”

“In 12 giorni abbiamo fatto quello che nessuno ha avuto il coraggio di fare in tutti questi anni”. Matteo Salvini su La7, “penso di fare qualcosa di buono per la sicurezza di sessanta milioni di italiani”

Matteo Salvini, ospite da Lilli Gruber a Otto e mezzo, parla del tema immigrazione: “Le navi che battono bandiere straniere possono rivolgersi a Paesi stranieri”, ribadisce il ministro dell’Interno, che aggiunge: “Entro qualche settimana andro’ in Libia, gli chiedero’ di cosa hanno bisogno per far star bene la loro gente”.

Gli immigrati “non potranno arrivare tutti in Italia. Delle navi delle Ong in giro nel Mediterraneo non ce n’e’ una battente bandiera italiana, non si capisce in base a che cosa devono arrivare tutte in Italia. Abbiano chiamato gli altri paesi alla cooperazione e alla solidarietà”.

“Abbiamo detto a voce alta e con toni garbati che l’Italia non puo’ essere campo profughi d’Europa. Ho chiamato i ministri francese, tedesco e ungherese e mi hanno detto che abbiamo ragione. Sono contento perche’ con qualche no ora si aprono prospettive utili”.

“L’Egitto e’ un Paese troppo importante perche’ l’Italia non abbia relazioni con questo Paese”. Salvini ha comunque puntualizzato che “c’e’ da fare chiarezza sul caso Regeni“.

Replicando ai governi di Spagna e Francia: “Ricordo che la Spagna difende le frontiere” con il Marocco “sparando. Cosa che io non mi permetterei mai di fare. In ogni modo se hanno avuto questo moto di generosita’, bene. Spero che facciano lo stesso gli altri paesi“.

Sul tema dei migranti “il paese più in torto nei nostri confronti è la Francia, che si doveva prendere oltre novemila persone, e ne ha prese solo 600”.

“Emanuel – aggiunge il presidente dell’Interno, riferendosi al presidente francese Macron – domani ti mando i nomi di tutti quelli che ti dovevi prendere”.

“Il mio obiettivo e’ mantenere gli impegni presi con gli italiani in campagna elettorale e passare dalle parole ai fatti. Mi stupisco dello stupore di qualcuno; avevamo detto che avremmo fatto di tutto per il controllo della situazione e in 12 giorni, che abbiamo fatto quello che non si e’ fatto per anni, se l’Italia e’ al centro del dibattito europeo e’ anche perche’ abbiano avuto il coraggio di dire dei no“.

“Penso di fare qualcosa di buono per la sicurezza di sessanta milioni di italiani. Poi se ho nel cuore la comunita’ della Lega nessuno puo’ togliermela”.

“Voglio tagliare alcune spese superflue che alcuni paesi europei non riconoscono. E non vedo perche’ debbano essere concessi dallo stato italiano. Cinque miliardi per l’accoglienza sono troppi”. “Sono sicuro che le cooperative” che si occupano di accoglienza “accoglieranno lo stesso anche se prenderanno 5 o 10 euro in meno a testa“, “contro i 35 euro al giorno che si spendono oggi”.

Sulla moneta unica: “L’euro e’ un esperimento nato male e con mille difficoltà la scommessa di questo governo e’ far stare bene gli italiani nelle regole europee”. “Se l’euro e’ indispensabile come dice Savona? Mi fido di Savona. Lo stimo cosi’ tanto che mi fido di quello che dice”.