Renzi da Bari: “Non ho né immunità né vitalizi, con me i 5stelle cascano male”

Dopo le primarie del Pd, “adesso si tratta di andare avanti tutti insieme mettendo al centro non le esigenze personali dei singoli ma un grande progetto che stia nel cuore degli italiani”

Matteo Renzi lo dice subito: “Lo ammetto, non sono stato un bravo comunicatore. Non ho comunicato bene tutto ciò che abbiamo fatto. Eppure di cose ne abbiamo fatte tantissime”. Il segretario nazionale del Partito Democratico è a Bari per un incontro di partito durante il quale ha pure presentato il suo libro, “Avanti”.

E a proposito delle recenti polemiche sul ddl Fiano: “Io non vedo fascisti, vedo ‘sfascisti’: gente che ha sempre da ridire e si lamenta soltanto. E che quando va bene il Pil, pur di non dire che le misure economiche funzionano, dà la colpa al caldo”.

Frecciata ai grillini: “Non ho immunità, nemmeno indennità o vitalizio. Quando sento i Cinquestelle che considerano un privilegio il vitalizio, e loro hanno maturato il diritto al vitalizio, e loro non hanno voluto fermare la legislatura prima, e loro vengono a dirlo a me, io il vitalizio non ce l’ho. Con me cascano male”.

Dopo le primarie del Pd, che hanno dato un risultato netto, “adesso si tratta di andare avanti tutti insieme – sottolinea Renzi -, mettendo al centro non le esigenze personali dei singoli ma un grande progetto che stia nel cuore degli italiani. Noi ci saremo con tutti coloro che vorranno condividere progetti concreti”.

Poi, Renzi ha raccontato un episodio che riguarda anche Silvio Berlusconi. Quell’uomo “è straordinario”, dice Renzi che racconta: “Tre giorni prima mi dà del dittatore e poi fa finta di niente e dice di essere dispiaciuto perché mi attaccano tutti”. “La domenica – prosegue Renzi – Berlusconi ebbe il problema al cuore e io, che non vivo di avversioni, alzai il telefono e gli feci i migliori auguri. Lui, straordinario, settantadue ore dopo avermi dato del dittatore, mi disse ‘caro Matteo, grazie della telefonata. Mi dispiace per te che in questo periodo ti attaccano tutti'”. Tipico del Cav, accusato inoltre dall’ex premier di avere rotto il patto del Nazareno dopo una telefonata con D’Alema: “Berlusconi ha rotto il Patto del Nazareno dopo una telefonata con D’Alema. E uno accusava l’altro di avere chiamato, quindi hanno confermato la telefonata mentre cercavano di smentirla entrambi”.

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