Nissoli, “potenziare Rai Italia per migliorare immagine del Paese all’estero”

“Occorre potenziare l'informazione di ritorno e la promozione delle realtà regionali all'estero così come ho già proposto in un apposito disegno di legge che è incardinato in commissione”

“Oggi la competitività di un Paese dipende dalla sua capacità di agire in un’ottica di “sistema”, cioè dalla sua capacità di gestire in modo efficiente e coordinato i rapporti tra le proprie componenti interne e quelle deputate a rappresentarlo all’esterno. In questo, il servizio pubblico radiotelevisivo ha un ruolo determinante e insieme dobbiamo trovare il modo di renderlo sempre più efficace rispondendo a quell’ottica di sistema alla quale non possiamo sfuggire se vogliamo essere in grado di raccogliere le sfide del mondo attuale”. Così Fucsia Fitzgerald Nissoli (eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America), intervenendo alla conferenza stampa “Il servizio pubblico quale strumento di diplomazia culturale per l’Italia nel mondo”, alla quale sono intervenuti il Consigliere di Amministrazione Rai, Franco Siddi, il Direttore di Rai Italia, Piero Corsini, l’on. Federico Fauttilli, della Commissione di vigilanza parlamentare sui servizi radiotelevisivi, la Segretaria Generale della Comunita’ radiotelevisiva italofona, Loredana Cornero e l’on. Fabio Porta, Presidente del Comitato Parlamentare sugli italiani all’estero e Sistema Paese della Camera dei Deputati.

“Comunicare al mondo l’ “Italian way of life” – spiega la deputata – cioè il nostro stile di vita per cui siamo apprezzati e riconosciuti universalmente, è possibile anche grazie ad un sistema pubblico radiotelevisivo che riesce a coinvolgere sia le Comunità emigrate che gli stranieri che sono interessati al nostro Paese e alla sua bella lingua”.

“Sono convinta – sottolinea l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli – che vi sia una richiesta di lingua italiana nel mondo che deriva dal fascino che esercita il nostro patrimonio culturale ed è anche a questa domanda che siamo chiamati a rispondere se vogliamo affrontare la sfida di una Italia capace di diplomazia culturale, detentrice di un soft power che ci può aiutare ad affrontare le sfide del mondo globale”.

“Ovviamente – spiega ancora la deputata – è centrale in questo attivare una vera e propria “diplomazia della diaspora” che, nonostante gli organismi di rappresentanza e la Circoscrizione estera, stenta a raggiungere i risultati sperati. Occorre potenziare l’informazione di ritorno e la promozione delle realtà regionali all’estero così come ho già proposto in un apposito disegno di legge che è incardinato in commissione”.

“Per implementare una strategia di proiezione culturale dell’Italia all’estero è necessario che si assuma una politica estera continuativa, adeguata alla statura economica e culturale del nostro Paese – conclude l’on. Nissoli – in questo, non può mancare una diplomazia della comunicazione in grado di diffondere adeguatamente l’immagine del Bel Paese nel mondo ed integrarsi con le altre azioni poste in essere dal nostro Governo per promuovere il nostro Sistema Paese”.

Gli interventi, moderati dal dott. Tufarelli, hanno messo in evidenza l’importanza del sistema pubblico radiotelevisivo per la promozione del nostro Sistema Paese ed hanno anche evidenziato l’importanza di fare sinergia tra i vari attori per predisporre strategie efficaci di promozione culturale.
In particolare, Corsini ha evidenziato l’importanza di una maggiore attenzione, anche sul piano economico, per Rai Italia al fine di portare avanti meglio la propria mission, mentre la Cornero ha sottolineato il ruolo svolto dalle emittenti radiotelevisive per la promozione della lingua italiana ricordando l’importanza di fare rete per promuovere la cultura italiana all’estero. L’on. Fauttilli ha parlato dell’importanza delle sinergie tra gli attori della comunicazione verso l’estero e ha ricordato la necessità di definire presto il piano industriale della Rai affinché possa essere adeguatamente esaminato dalla Commissione di Vigilanza Rai. In tale piano industriale dovrebbero trovare spazio adeguato i temi cari alla diplomazia della comunicazione.

L’on. Fabio Porta, portando un saluto alla conferenza, ha ringraziato gli organizzatori per l’occasione di riflessione ed ha sottolineato l’importanza di fornire, da parte del Parlamento e del Governo , strumenti e politiche adeguate al sistema pubblico di informazione per implementare la propria mission. Inoltre, per l’on. Porta, la diplomazia culturale ed il servizio pubblico sono fondamentali per gli italiani all’estero e per l’internazionalizzazione con una adeguata informazione di ritorno tesa a far conoscere la realtà degli italici nel mondo. Infine, il Consigliere Siddi ha illustrato il momento di transizione che sta vivendo la Rai ed ha evidenziato la necessità di arrivare ad un potenziamento della comunicazione verso l’estero per cui Rai Italia dovrebbe essere considerata alla stregua dei tre canali classici della Rai. Per fare questo bisognerà trovare le risorse adeguate affinché Rai Italia sia considerata nel sistema integrato della Rai.