Morto dopo essere stato dimenticato su barella, condannate 4 persone

Per la morte di Bogdan May, il clochard deceduto all’ospedale Grassi di Ostia nell’ottobre del 2005, il processo si è concluso con quattro condanne e quattro assoluzioni. Il giudice monocratico della sezione di Ostia ha condannato a due anni e mezzo di reclusione il medico Alberto Matcovich, e a due anni ciascuno gli altri due medici Francesca Mileto e Filippo De Pasquale. Erano accusati di concorso in falso ideologico e materiale, per aver attestato nella cartella clinica riferita per errore a May ma in realta’ di altro paziente, circostanze non corrispondenti al vero. L’infermiera Simonetta Pepe, che era accusata di omicidio colposo, è stata condannata a due anni.

Assoluzione per l’agente in servizio presso il posto di polizia Stella Elisa Russo, gli infermieri Tiziana Andreoli, Roberto Sansone e la dottoressa Anita Morganti,tutti accusati di omicidio colposo.
Il barbone polacco morí il 28 ottobre di sette anni fa dopo essere stato dimenticato all’addiaccio per 17 ore su una barella. L’Asl, rappresentata dall’avvocato Mario Antonio Angelelli, era l’unica parte civile costituita per "danni da cattiva stampa". Gli imputati condannati dovranno anche versare, a titolo di risarcimento, una provvisionale che va dai 5 ai 10 mila euro.

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