Mattarella a Buenos Aires, 8 maggio incontro con la collettività italiana al Teatro Coliseo

Lo ha annunciato il Console generale d’Italia in Buenos Aires, Riccardo Smimmo, durante la celebrazione della Festa della Liberazione lo scorso 25 aprile

L’8 maggio la comunità italiana avrà occasione di esprimere la sua simpatia e vicinanza a un amico di tutti gli italiani, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che visiterà l’Argentina e incontrerà la collettività nel Teatro Coliseo. E’ quanto ha annunciato il Console generale d’Italia in Buenos Aires, Riccardo Smimmo, durante la celebrazione della Festa della Liberazione lo scorso 25 aprile in Piazza Italia, organizzata dal Consolato Generale, con l’adesione di ANPI e FVL Argentina, la Mutualitá Italiana Ex Combattenti,  il Comites di Buenos Aires, Feditalia e Fediba.

Nel tradizionale appuntamento davanti al monumento a Giuseppe Garibaldi (il Comune di Buenos Aires ha concluso i lavori di restauro della piazza giusto in tempo per la cerimonia), il Console generale – riporta Tribuna Italiana, periodico edito in Argentina – ha tenuto il discorso di rito, sottolineando i valori storici legati alla Liberazione d’Italia, gesta dalla quale è nata la democrazia che ha portato alla crescita civile, sociale, economica e politica dell’Italia. E dopo un riferimento all’amicizia con l’Argentina e ai profondi legami tra il popolo italiano e il popolo argentino, Smimmo ha parlato della visita del Capo dello Stato italiano in Argentina, e dell’incontro della comunità col Presidente, amico di tutti gli italiani, dopo aver letto alcuni passaggi del discorso del Capo dello Stato per la ricorrenza che si celebrava.

Tra i presenti alla cerimonia, i presidenti di FEDITALIA, Luigi Pallaro, di FEDIBA e del COMITES di Buenos Aires, Dario Signorini, il senatore del MAIE Claudio Zin, il ministro consigliere dell’Ambasciata Stefano Canzio, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Maria Mazza e dirigenti di numerose associazioni della comunità. Presenti inoltre il Coro degli Alpini e il Coro Giuliano che, accompagnati dalla Fanfara del Reggimento Fanteria “Patricios”, hanno cantato gli inni nazionali e altre canzoni allegoriche.