Matrimoni gay, Vittorio Feltri: Trovo assurdo che ce lo chieda l’Europa

Vittorio Feltri, direttore editoriale de ‘Il Giornale’, intervenuto al Tg4 di Emilio Fede, ha parlato fra le altre cose di crisi economica: "Ho sentito poco fa il premier Mario Monti, il quale diceva che la fase critica della crisi e’ ormai superata. Beh, se n’e’ accorto solo lui, speriamo di accorgercene presto anche noi". Per Feltri oggi "la situazione e’ preoccupante, non solo per i pensionati e coloro che sono senza lavoro, dunque più deboli, ma anche per l’Italia del commercio". Non solo: secondo il giornalista "stiamo perdendo, come Paese, anche sovranita’ nazionale". Per esempio, continua Feltri, "l’Europa ha inviato una direttiva che ci ha invitato a concedere il matrimonio ai gay. Trovo assurdo che l’Europa sia una specie di super-Stato che impone le proprie direttive ai vari Paesi, che fino a prova contraria dovrebbero essere liberi di decidere almeno sulle questioni etiche. Invece non solo dobbiamo sottostare a direttive economiche, ma ora anche a direttive sui matrimoni gay".

Vittorio Feltri non ha dubbi: "Tutto questo e’ preoccupante per la democrazia, i partiti cominciano a perdere il senso della propria esistenza. Insomma, siamo nella confusione più totale".

Toccato anche l’argomento che riguarda la situazione delle carceri italiane: e’ infatti allarme detenuti nelle prigioni del nostro Paese. Feltri osserva: "Il grado di civilta’ di un Paese si evince dalla situazione delle carceri. Tutta la nostra impalcatura giudiziaria si regge sulle carceri. Ebbene, non siamo stati capaci di creare prigioni adeguate, che abbiano servizi degni di questo nome". Dunque "o i governi si decidono a creare strutture necessarie per fare si’ che le prigioni reggano, oppure si dovranno trovare delle alternative al carcere, almeno per coloro che sono in attesa di giudizio, per garantire condizioni di vita accettabili".

Domani il Giornale si occuperà di Europa, di matrimoni gay, ma anche dei rapporti interni alla Lega.

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