Ius soli, i nuovi italiani? Sarebbero in gran parte romeni, albanesi e marocchini

A beneficiare della nuova legge sarebbero 800.600 ragazzi, numero che equivale all'80% dei minori stranieri residenti in Italia

I nuovi italiani? Sarebbero per la maggior parte romani e di religione cattolica. I numeri li ha dati la Fondazione Leone Moressa, analizzando il profilo dei bambini che otterrebbero la cittadinanza con il nuovo ius soli: sono oltre 800mila e soltanto uno su tre è di fede musulmana.

Vladimiro Polchi, in un articolo basato su uno studio effettuato dalla Fondazione Leone Moressa, ci spiega qual è l’identikit dei nuovi cittadini. Così scopriamo per esempio che dal punto di vista religioso la maggior parte sono cattolici, sia cristiani che ortodossi, e soltanto uno su tre è di fede musulmana. Invece per quanto riguarda le etnie, sul podio troviamo romeni, albanesi e marocchini, seguiti da cinesi, filippini e indiani.

Secondo la stima della Fondazione Moressa, a beneficiare della nuova legge sarebbero 800.600 ragazzi, numero che equivale all’80% dei minori stranieri residenti in Italia. A questi andrebbero aggiunti ogni anno altri 58mila giovani, i potenziali nuovi cittadini italiani.

Ius soli: cosa cambierebbe con la nuova legge

Con la nuova norma, potrebbe ottenere la cittadinanza il bambino nato da genitori stranieri, di cui almeno uno in possesso del permesso Ue di lungo periodo, mentre con lo ius culturae diventerebbe italiano ogni bambino nato in Italia o arrivato con un’età inferiore ai 12 anni, dopo un corso di formazione della durata di almeno 5 anni. I dati aggiornati al primo gennaio 2017 parlando di circa un milione di minori stranieri nel Bel Paese, di cui il 52% è maschio e il restante 48% è di sesso femminile.