Italiani nel mondo, Schiavone (Pd): primarie per scegliere parlamentari, anche all’estero

“La decisione assunta dalla segreteria nazionale del Partito democratico assieme ai segretari regionali di indire elezioni primarie aperte, per scegliere i futuri candidati al parlamento nazionale, tiene conto non solo dei profondi mutamenti nei rapporti tra i cittadini e la politica ma anche della sfida per il rinnovamento, che il centrosinistra dovrà affrontare per cambiare e riformare l’Italia. Un nuovo parlamento rinnovato profondamente nelle sue forze umane, nello spirito e nella nuova missione potrà riaffermare il ruolo nobile che le istituzioni hanno smarrito in questi ultimi anni”. Così Michele Schiavone, Coordinatore Pd Svizzera.

“Le primarie saranno lo strumento che il Partito democratico offre ai cittadini per dare loro la possibilità di avere rappresentanti espressione diretta del territorio e non nominati dalle segreterie. Ciò deve valere non solo per le province e le regioni italiane ma anche per la circoscrizione estero. E se come dice il nostro segretario nazionale Pier Luigi Bersani, “lanciamo a noi stessi questa nuova sfida perché vogliamo cambiare davvero la politica” dobbiamo avere il coraggio di mettere in pratica le nostre enunciazioni e far affermare le ragioni per le quali abbiamo fondato questo nuovo partito. Il discorso vale anche per l’organizzazione del Pd all’estero.

Le primarie per eleggere i candidati al parlamento saranno sì un’ulteriore fatica, ma avranno tutte i crismi per essere vissute, anche all’estero, come una nuova festa della partecipazione. Dopo le prove generali del 25 novembre e del due dicembre scorso siamo pronti a fare gli straordinari consapevoli di contribuire a scrivere una nuova pagina di democrazia per il nostro paese e per ridurre lo “spread “ che tiene lontani dai luoghi decisionali diversi milioni di italiani che vivono all’estero”. 

“Senza la riforma della legge elettorale – conclude Schiavone – non poteva esserci alternativa alla scelta di affidare le candidature al giudizio popolare. In attesa delle regole incominciamo a riscaldare i motori per coinvolgere il popolo del centrosinistra in Italia e nella ripartizione estera  adoperandoci per far funzionare la macchina della democrazia”. 

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