Italiani nel mondo, Federica Pellegrini sbarca a Londra: è col fidanzato Filippo Magnini

Nella sua ‘bolla’ per preservarsi da pressioni e condizionamenti esterni, la ‘Divina’ dell’acqua sbarca ai Giochi. Vestita a meta’ tra divise ufficiali e i suoi sponsor personali, le Olimpiadi di Federica Pellegrini, le terze della sua carriera folgorante, sono cominciate: primo piede a Gatwick, l’aeroporto di serie B della capitale britannica, ‘mano nella mano’ con il fidanzato e campione dell’Italnuoto Filippo Magnini. Il volo, proveniente da Verona, e’ arrivato anche con qualche minuto d’anticipo: ‘Sono tranquilla, sto bene isolata nella mia bolla’ ha ribadito l’olimpionica della piscina, a tracolla una vistosa borsa bianca con i cerchi di una nota maison italiana.

Dovra’ prendere confidenza con Londra, una citta’ che per sua stessa ammissione, vede per la prima volta: e certo su questi Giochi, rispetto al passato, pesa di piu’ l’ansia da terrorismo.

‘Ho chiesto ai miei di non andare assolutamente in metro: qui devono prendere solo il taxi, non voglio preoccupazioni’ sorride la Pellegrini, che ha detto di aver fatto anche con maggiori restrizioni il bagaglio tra liquidi e oggetti off limits. Ma e’ gia’ tempo di pensare alle gare, perche’ la regina della piscina italiana ha confermato che scendera’ in acqua sabato, nel giorno d’esordio, per dare una mano alla 4X100 a passare il turno. Se la missione andra’ in porto, per la finale lascera’ il posto a qualche altra collega: l’obiettivo infatti e’ concentrarsi sulle due gare individuali, prima i 400 e poi i 200, tutte e due a distanza ravvicinata. ‘Rispetto tutte le avversarie, non sono mai spavalda’ dice la Pellegrini. Magnini, due passi indietro dai riflettori della sua bella sceglie il low profile: scherza sul tormentone sesso al villaggio: ‘I profilattici? Li useremo tutti e 150mila… – sorride, prima di parlare dei suoi Giochi – Sono tranquillo, gli allenamenti sono andati bene, sono ottimista: me la gioco, ma non prometto niente’.

Con loro anche Luca Dotto che garantisce di aver recuperato al 100%, e Fabio Scozzoli, che punta a una medaglia nei 100 rana: ‘So quello che valgo – dice l’azzurro – la pressione che sento e’ la mia, ed e’ quella buona’. Dopo aver preso posto delle stanze al villaggio (sono arrivate anche le due nazionali di pallanuoto), per gli azzurri nel tardo pomeriggio primo test in piscina. Una sgambata con cui comincia l’ultimo count down alle gare londinesi: Superfede sa di avere sulle spalle le speranze dell’Italia. Per questo corre a mettere occhialini e cuffia. Fuori dalla ‘bolla’ la tensione e’ troppa.

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