Italiani nel mondo, Bersani scrive agli italiani all’estero: votatemi

Care e cari italiani nel mondo,

voglio prima di tutto dirvi grazie. Grazie per quanto fate ogni giorno per tenere alto il nome dell’Italia, nonostante negli ultimi anni, e per colpa del governo della Destra, il nostro Paese abbia visto la sua immagine e la sua reputazione fortemente minata. Ora, però, è arrivato il momento della ricostruzione. E noi, come PD e come centrosinistra, vogliamo e dobbiamo prepararci ad assumere la guida del Paese con un governo nuovo, efficace e autorevole agli occhi del mondo.

Come saprete io mi sono candidato alla guida di questo centrosinistra e del futuro Governo del Paese. E voglio che questa guida sia confermata da voi e dal vostro voto attraverso le primarie che si terranno il 24 e 25 novembre prossimo. Si tratta di un momento vero di democrazia, e so bene che per voi, votare dall’estero in condizioni logistiche particolari e difficili, è una dimostrazione di volontà e di un forte legame con l’Italia. Quindi il mio ringraziamento è ancora più sentito. Con le primarie, grazie anche al voto online consentito agli italiani all’estero, abbiamo la possibilità di coinvolgere anche i cittadini e simpatizzanti che guardano alle vicende italiane da lontano. È molto importante farlo, soprattutto per spingere chi vive fuori dall’Italia a riavvicinarsi alla politica e al proprio Paese con un approccio meno critico e più costruttivo. Una vostra larga partecipazione sarà anche un segnale politico importante.

I tagli delle risorse destinate agli italiani nel mondo – dalla promozione della lingua e cultura italiana all’assistenza per i nostri connazionali più esposti alla crisi economica e sociale, alla sopravvivenza della rete consolare all’informazione – che con la Destra erano divenuti cronici, lasciano un enorme disagio tra i lavoratori e le loro famiglie e minano la possibilità di internazionalizzazione dell’Italia. Invece, le fasi migliori per la nostra economia, sono state quelle in cui siamo stati in grado di guardare oltre i nostri confini, con l’aiuto delle nostre comunità all’estero, da sempre veicolo primario di contatti e penetrazione locale. In un mondo sempre più multiculturale, poi, ridurre l’impegno per la lingua, la cultura e l’informazione significa tagliare le radici necessarie a milioni di giovani d’origine italiana per coltivare la propria identità. Le primarie devono anche essere un fondamentale momento di raccolta di forze generose e attive, necessarie a costituire tra gli italiani all’estero un centrosinistra aperto, capace di raccogliere stimoli ed esigenze per farli diventare idee, progetti e azioni di una buona politica, diversa da quella che abbiamo visto fin qui. Grazie ancora, quindi, per la fiducia che vorrete darmi il 24 e 25 novembre.

Pier Luigi Bersani

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