Italiani all’estero, Friulani di Mendoza: il calcio come ‘calamita’ per i giovani – di Claudio Bravin

Attrarre l’attenzione dei giovani è per noi friulani di Mendoza una priorità. In che modo riuscire a farlo? Lo sport é uno dei modi possibili, lo sport come metodo per avvicinare i ragazzi alle associazioni e approfittare dei momenti trascorsi insieme per preparali culturalmente. Quando i ragazzi cominciano a partecipare dentro la squadra, quasi nessuno sa bene che cosa sia il Friuli, cosa si mangia in quella regione d’Italia da noi tanto amata, non sanno neppure quale sia la sua posizione geografica. Oggi a Mendoza grazie alle squadre friulane partecipanti in tornei della lega Confraternita Professionale, fondata anche da un figlio di emigrati, l´avvocato Miguel Catellino, la societá mendozina ci individua perfettamente, in grande parte anche perché é da quaranta anni che giochiamo indossando la maglia dell´Udinese Calcio.

I ragazzi che vedete nella foto allegata a questo articolo sono i nostri piú giovani giocatori, che si sentono cosí coinvolti con il calcio e con l´Udinese che quando c’è qualcuno di loro che si sposa, la maglia deve indossarsi coinvolgendo anche la sposa, come fosse un rituale per incominciare a formar parte della squadra, della famiglia.

Come segretario del Centro Friulano Mendoza, desidero ringraziare i nostri ragazzi e le altre tre squadre di senior e veterani che ogni anno quasi ininterrottamente vincono lo scudetto di questa lega e che fanno capire molto, attraverso lo sport, sulla nostra cultura in altri paesi che ogni anno visitiamo. Quest´anno é toccato a Cuba, Brasile, Cile; il sogno é arrivare a giocare in Friuli una partita con i veterani dell´Udinese. 

Voglio ringraziare sempre  la disponibilitá e la cortesía di Franco Soldati, Presidente dell’Udinese Calcio, che ci dà la possibilitá di ascoltarci e aiutarci nelle nostre necessitá. Il Friuli, con i suoi rappresentati, il presidednte Renzo Tondo, l´Ass. Elio De Anna, Piero Pittaro (presidente dell´Ente Friuli nel Mondo), Luca Ciriani, Federica Seganti e anche in special modo ringrazio l’Ass. Roberto Molinaro: sappiano tutt loro che qui a Mendoza hanno a dispozione, dal punto di vista associativo e per qualsiasi attivitá che si intenda importante per la Regione, la capacitá dei nostri ragazzi che, sebbene giochino il calcio in maniera dilettante, svolgono attivitá professionale in diversi settori dell´economia della provincia; le loro conoscenza e capacità possono anche dare suggerimenti per investimenti, commercio, medicina e tanto altro ancora.

Un caro saluto, in conclusione, al "Patrón" Gianpaolo Pozzo.

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