Italiani all’estero, Padre Dall’Oglio ha incontrato delegazione italiana: ma alla Farnesina non risulta

Italian priest Paolo Dall?Oglio, expelled from Syria by Bashar al-Assad?s government in June takes part in a conference on the theme "Syrian christians" , on September 25, 2012 in Paris. After 30 years of running a monastery near Damascus, Dall?Oglio has reinvented himself since his departure as an unofficial diplomat for Assad's opponents, trying to create a united opposition. AFP PHOTO KENZO TRIBOUILLARD (Photo credit should read KENZO TRIBOUILLARD/AFP/GettyImages)

Padre Paolo Dall’Oglio è vivo? Secondo quanto riporta il quotidiano libanese al Akhbar, Dell’Oglio è tenuto prigioniero dallo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil) in Siria, e circa un mese fa una delegazione italiana lo ha incontrato, trascorrendo con lui un paio d’ore. Fonti dell’entourage di Padre Dall’Oglio hanno tuttavia detto di non essere a conoscenza di questo incontro.

Così una nuova presunta notizia si aggiunge alla ridda di voci sulla sorte del gesuita italiano Paolo Dall’Oglio scomparso in Siria circa un anno fa.

Secondo lo stesso giornale, la delegazione italiana avrebbe discusso con i rapitori diverse opzioni per la liberazione. Secondo la fonte, l’Isil ha voluto far credere di aver ucciso padre Dall’Oglio. I leader dell’Isil chiesero un riscatto che le parti coinvolte reputarono "una somma enorme e senza precedenti". Queste chiesero quindi ai militanti, sempre secondo la fonte informata sui negoziati, di "domandare una cifra logica per dimostrare la serietà dell’organizzazione". La risposta fu la falsa notizia "dell’esecuzione di padre Paolo due ore dopo la sua cattura", afferma la fonte.

Intanto interviene la Farnesina e con una nota spiega che al ministero degli Esteri non risulta che vi siano stati contatti tra una delegazione italiana e padre Paolo Dall’Oglio.

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