Italiani all’estero, il MAIE Europa di corsa verso Bruxelles – di Gian Luigi Ferretti

Ho letto un commento: ‘Il MAIE sta correndo’.  Io direi piuttosto che sono gli italiani all’estero a correre incontro al MAIE. Dopo il meraviglioso Congresso europeo, i dirigenti del Movimento sono ripartiti da Verona con una carica di entusiasmo che sta generando un effetto moltiplicatore all’ennesima potenza.

Io che conosco meglio di chiunque altro (è la realtà, anche se mi rendo conto di quanto possa suonare immodesta questa affermazione) la realtà europea degli italiani all’estero, sapevo bene che un fenomeno come il MAIE avrebbe avuto successo. Ma neppure io potevo pensare che avrebbe riscosso tanto successo in così poco tempo.

Partito pochi mesi fa a macchia di leopardo, si sta ormai spalmando su tutto il territorio. All’inizio mi divertivo a piantare una bandierina qua ed una là sulla carta geografica dell’Europa man mano che nelle varie località si mettevano a disposizione gruppi di connazionali. Ormai ci ho rinunciato e finirà che coprirò tutto il Vecchio Continente con una grande bandiera col simbolo del MAIE.

Il Congresso di Verona ha stabilito le linee programmatiche e le strategie del nostro Movimento, tappa per tappa. Pertanto siamo già al lavoro, con l’Arch. Giordano Gardelli, Coordinatore MAIE in Belgio, per organizzare il Congresso nazionale a Bruxelles entro la fine di Novembre. Poi sarà la volta di Parigi, Zurigo, Stoccarda e Londra, non necessariamente in questo ordine ma possibilmente entro fine anno.

A gennaio saremo quindi in grado di preparaci serenamente alle elezioni.

Le chiacchiere a vuoto, gli insulti, le malignità, le cattiverie le lasciamo ad altri. La politica con la bava alla bocca non ha mai portato grandi risultati. Noi continuiamo a correre con allegria verso i nostri obiettivi con pianificazione, sistematicità e intelligenza. Il raccolto sarà proporzionato all’impegno nella semina e nella coltivazione. 

*Coordinatore MAIE Europa

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