Inps, Fucsia Nissoli: italiani all’estero meritano una Direzione dedicata

Fucsia Nissoli, deputata eletta nella ripartizione estera Nord e Centro America, ha inviato una lettera aperta al Presidente dell’INPS Prof. Boeri manifestando il proprio dissenso in seguito alla soppressione della Direzione centrale Convenzioni Internazionali e Comunitarie. Ecco il testo della lettera qui di seguito.

LA LETTERA

Caro Presidente Boeri,

      sento il dovere di inviare questa lettera aperta che condivido con la Comunità italiana all’estero. Illustre Presidente Boeri, Seguendo il Suo operato, ho avuto modo di apprezzare gli interventi di riorganizzazione dell’INPS che ha portato avanti sin dall’inizio del Suo mandato, secondo chiari ed evidenti principi di razionalizzazione e trasparenza. Tuttavia, un Suo atto mi ha lasciata molto perplessa e mi riferisco alla soppressione della Direzione centrale Convenzioni Internazionali e Comunitarie.

Come parlamentare eletta all’estero, nel 2014, avevo presentato una mozione nell’Aula di Montecitorio, assieme al Presidente Porta ed altri colleghi,  approvata in maniera bipartisan, in cui, oltre a porre la questione dell’aggiornamento di alcune Convenzioni internazionali in materia di sicurezza sociale, evidenziavo l’importanza della ricostituzione presso l’INPS, di una struttura dedicata ai servizi previdenziali per gli italiani residenti al di fuori del territorio nazionale.

L’esistenza di un’apposita Direzione centrale, favorisce un rapporto più diretto con le Comunità italiane all’estero dando loro la certezza di un interlocutore definito e riconoscibile all’interno dell’INPS stessa. Infatti, come è noto, la maggior parte degli utenti INPS all’estero è costituita da cittadini italiani, i quali, sia nel periodo in cui sono vissuti in Italia, sia nella loro permanenza all’estero, hanno partecipato e partecipano alla vita politica, economica e culturale del nostro Paese, costituendo un patrimonio concreto e vitale per l’Italia che il nostro Paese riconosce anche sul piano istituzionale, riservando loro anche una apposita rappresentanza parlamentare.

Durante il periodo di operato della Direzione centrale Convenzioni Internazionali e Comunitarie ho avuto modo di apprezzare il lavoro svolto e la gratitudine che i pensionati italiani all’estero e gli operatori della previdenza hanno mostrato verso l’attività svolta da questa Direzione centrale evidenziandone la capacità di ascolto e di soluzione dei problemi sul tappeto, con risposte efficaci, come e’ avvenuto durante gli incontri con la Comunità italiana in Canada ed in USA, ai quali hanno partecipato anche il direttore centrale ed il dirigente vicario della DC Convenzioni Internazionali, che hanno saputo affrontare egregiamente le questioni poste e prospettare le possibili soluzioni assumendo quel ruolo di interlocutori credibili e visibili di cui la Comunità italiana all’estero ha bisogno.

Si tratta di un patrimonio di esperienze che dovremmo custodire gelosamente, in grado di aiutare l’Italia ad essere all’altezza delle sfide che vengono poste alla sicurezza sociale in un contesto di globalizzazione.

Pertanto e’ forte in me l’auspicio che presto possiamo confrontarci in sede di Comitato parlamentare sugli italiani all’estero, anche con gli altri colleghi attenti alla questione.

Convinta della Sua sensibilità in merito la saluto con viva cordialità.

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