Fininvest, cambio al vertice: Pellegrino è il nuovo nuovo a.d

Staffetta al vertice di Fininvest. Danilo Pellegrino, gia’ direttore generale della societa’, viene promosso amministratore delegato. Prende il posto di Pasquale Cannatelli che, a 68 anni e dopo 13 anni alla guida del gruppo, assume la carica di vicepresidente. Il cambio al vertice, arrivato a sorpresa, avviene nel segno della continuita’: Pellegrino, 59 anni, da 28 lavora in Fininvest (negli ultimi 13 come direttore generale), dove dal 2012 siede nel Cda (dal 2013 e’ entrato anche nel board Mondadori), ed e’ considerato uno dei piu’ stretti collaboratori della presidente Marina Berlusconi. Negli ultimi mesi ha seguito in particolare le trattative per la cessione del Milan.

Il passaggio di consegne e’ avvenuto nel corso del nuovo consiglio di amministrazione, rinnovato con la conferma di tutti i ‘vecchi’ consiglieri e il ritorno di Bruno Ermolli dall’assemblea. Quest’ultima e’ servita anche ad approvare i conti del 2015 chiusi per la capogruppo con un utile netto di 221,4 milioni (da 52,1 milioni del 2014) grazie alla plusvalenza di 272 milioni incassata all’inizio del 2015 dalla vendita del 7,79% di Mediaset e a 111 milioni di dividendi arrivati dalle controllate Mediaset, Mondadori e Mediolanum.

Sul risultato hanno invece pesato svalutazioni. La Spa e’ cosi’ tornata a distribuire dividendi ‘veri’, 0,45 euro per azione pari in totale a 91,6 milioni, in linea con quanto pagato nel 2015 attingendo alle riserve, come peraltro era avvenuto per l’esercizio precedente. Nei tre anni precedenti invece gli azionisti, vale a dire Silvio Berlusconi e i cinque figli, erano rimati a secco. La perdita di 90 milioni del Milan ha inciso sul risultato netto consolidato del gruppo Fininvest, in sostanziale pareggio (0,1 milioni contro i 9,9 milioni dell’anno precedente): il dato ha risentito di oneri per 17,6 milioni legati alla rideterminazione in Italia delle attivita’ fiscali differite a seguito del taglio dell’Ires a partire dal 2017 introdotto dalla legge di stabilita’. L’utile pre-tasse consolidato fa invece un balzo del 53,8% a 155,4 milioni, il risultato operativo scende del 6,3% a 226,3 milioni, il margine operativo lordo si attesta a 1.403 milioni (+1,9%) e i ricavi a 4.736 milioni (+1%).

Migliora l’indebitamento a 789,1 milioni rispetto a 1.055,9 milioni di fine dicembre 2014 confermando un trend che dal 2012 ha visto il debito del gruppo piu’ che dimezzarsi (da 2 miliardi). Fininvest Spa sta ancora meglio con una posizione finanziaria netta positiva per 330,6 milioni (da 162 milioni a fine 2014).

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