Festa della mamma, 8 mamme su 10 chiedono originalità e più attenzioni

Vita frenetica, poco tempo da dedicare ai figli, impossibilita’ di coltivare hobby ed avere momenti per sé. Ben 8 mamme su 10 sono insoddisfatte della propria quotidianita’. Nonostante il Wall Street Journal abbia recentemente proclamato le mamme italiane come le migliori al mondo, quelle che un tempo erano le regine del focolare oggi chiedono piu’ tempo per sé (46%), la possibilita’ di passare piu’ momenti con i propri figli (38%), maggiori riconoscimenti sia in famiglia (27%) sia in ambito lavorativo (24%). Molte hanno paura di diventare delle vere e proprie “casalinghe disperate”, temendo di passare agli occhi di marito e figli solo come semplici “cuoche” (32%), “addette alle pulizie” (27%) o addirittura “detective” (23%) che controllano la vita dei propri ragazzi. In vista della loro festa, alle mamme italiane non basta piu’ ricevere letterine, fiori, profumi, creme per il corpo e libri di cucina. Oltre a chiedere piu’ attenzioni, esse sognano di ricevere un regalo che le stupisca (56%), faciliti la loro vita domestica (47%) e le faccia sognare (33%), rendendole protagoniste della vita familiare. 

E’ quanto emerge da uno studio promosso da Nescafé Dolce Gusto in occasione della Festa della Mamma, realizzata mediante la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio on line sui principali social network – Facebook, Twitter, YouTube – blog e community interattive, coinvolgendo circa 450 mamme dai 25 ai 60 anni per fare emergere il loro rapporto con la famiglia, con i figli, le aspettative, le gioie e i dolori dell’essere madre. 

Il mito della mamma italiana chioccia, iperprotettiva, calorosa, disposta a stare ore ai fornelli per accontentare i propri figli, e’ riconosciuto in tutto il mondo. Recentemente sul Wall Street Journal lo scrittore Joe Queenan ha pubblicato un articolo intitolato “Why Italian Moms Are te Best”. All’interno del pezzo, nato dall’analisi da parte di psicologi e pedagogisti e dall’incrocio dei profili delle mamme di tutti i Paesi e di tutti i continenti, Queenan afferma che le mamme migliori “sono senz’altro le italiane: amano tantissimo i figli, li trattano con modi affettuosi, li riempiono di coccole, si occupano di loro, sono protettive ma non soffocanti. E poi le italiane sanno anche cucinare benissimo, regalando amore anche attraverso deliziosi piatti”.

Uno stereotipo che alla mamme di oggi inizia ad andare un po’ stretto. Chiedendo a loro se sono contente della propria vita familiare, piu’ di 6 donne su 10 (65%) si dichiarano poco soddisfatte, con il 16% che afferma addirittura di non esserlo per niente. Solo il 12% si dichiara molto soddisfatta, mentre il 7% afferma di esserlo completamente. Cosa rende insoddisfatte le mamme italiane? Sempre divise tra famiglia e lavoro, la maggioranza delle mamme (56%) si lamenta di condurre una vita troppo frenetica. Come conseguenza, ci sono mamme che si lamentano di avere troppo poco tempo da dedicare ai propri figli (45%), altre invece rimpiangono il non avere la possibilita’ di coltivare i propri hobby (34%) e prendersi cura di sé (27%). Una curiosita’ riguarda le neo-mamme: 6 su 10 (59%) si lamentano dopo il parto di non ricevere piu’ le attenzioni di una volta da parte del proprio marito. 

Quali sono le piu’ comuni raccomandazioni che le mamme rivolgono ai propri figli? Per non smentire la propria fama di madri iperprotettive, 8 su 10% (81%) ripetono continuamente ai propri figli quando escono la sera di non tornare tardi a casa. “Copriti che senno’ prendi la febbre" (67%), “Fammi uno squillo quando arrivi" (48%), “mi raccomando non bere troppo” (35%) sono le altre affermazioni piu’ frequenti. Cosa vogliono oggi le mamme italiane? Quasi la meta’ (46%) desidererebbe dedicare piu’ tempo alla propria persona. “Vorrei avere tempo per coltivare le cose che amo, le mie passioni, in cui posso sentirmi me stessa” e “Vorrei passare piu’ momenti con le amiche, avere tempo libero per andare in palestra o a fare shopping" sono le dichiarazioni piu’ frequenti. Altre (38%) desiderano passare piu’ momenti con i propri figli, con le mamme piu’ giovani che vorrebbero stare piu’ tempo con i propri ragazzi per “crescerli in maniera corretta e garantirgli un futuro migliore, senza delegare questo ruolo a nonni e baby sitter”, mentre le mamme piu’ grandi vorrebbero “stare vicino ai figli adulti che sono lontani da casa”. 

Molte mamme vorrebbero ricevere maggiori riconoscimenti sia in famiglia (27%) sia in ambito lavorativo (24%). In molte dichiarano “Vorrei non esser costretta a sentirmi in colpa se voglio essere una donna di successo nel mio lavoro oltre ad una mamma amorosa”, altre invece affermano “Ho bisogno di essere valorizzata e rispettata sia come donna da mio marito, sia come mamma dai miei figli”. E’ proprio questo il rischio maggiore secondo 7 mamme su 10: quello di diventare delle “casalinghe disperate”. C’e’ chi ha paura di passare agli occhi di marito e figli solo come una semplice “cuoca” (32%), altre (27%) temono di essere ritenute utili solo per pulire e ordinare casa, o di essere viste addirittura come dei veri e propri “detective” (23%) che vigilano e controllano la vita dei propri ragazzi. 

In vista della loro festa, il 13 maggio prossimo, le mamme sperano di non ricevere i soliti regali. Tra i meno graditi, libri di cucina (54%), fiori (44%), creme per il corpo (32%). Cosa desiderano ricevere? Oltre a richiedere maggiori attenzioni, la maggioranza (56%) sogna di ricevere un regalo che le stupisca e stravolga, almeno per un giorno, la routine quotidiana. Ma c’e’ anche chi pensa a lungo termine: il 47% sogna di ricevere un regalo che faciliti la loro vita domestica, un modo anche per ottimizzare il tempo da dedicare alla cucina e alla cura della casa. Altre (33%) desiderano per quel giorno qualcosa che le faccia sognare, rendendole protagoniste della vita familiare. Le piu’ fantasiose (21%) sognano di ricevere dal proprio marito un bel carnet di buoni tempo, grazie al quale avere piu’ ore libere a disposizione, con il proprio partner che “s’impegna a gestire in autonomia le incombenze solitamente condivise”.

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