Dipendenza e povertà, due fattori incidenti e coincidenti – di Gerolamo De Palma

 Il Presidente Massimo Romagnoli, attraverso il Movimento delle Libertà in Svizzera, e l’istituto ISIS (laboratorio socio-culturale che analizza i rapporti tra Individuo  e Stato e tra Individuo e Società) di Lugano, dopo svariati incontri che hanno messo in luce alcune problematiche inerenti e derivanti dall’ uso e dall’ abuso del gioco d’ azzardo nella nostra societa’, hanno deciso di monitorare alcuni aspetti importanti di questo nuovo settore per cosi’ dire imprenditoriale, al fine di evidenziarne i pro e i contro che possono rimettere in discussione l’eventuale apertura di nuove case da gioco a favore delle entrate fiscali di molti comuni italiani.

 Le ragioni che hanno impedito in molti comuni italiani al Centro e Sud Italia, la riapertura di alcuni casinò o l’inaugurazione di nuovi, sono sempre state oggetto di polemica o riflessione soprattutto per le comprovate ripercussioni sociali, a causa della ludopatia tipica dei giocatori incalliti ed assidui frequentatori di casinò, e dell’ impoverimento che ne deriva, con conseguenze nefaste per le famiglie delle potenziali vittime di loschi faccendieri , specie in tempi di crisi economica.

L’immenso fiume di denaro che scorre spesso incontrollato all’interno delle sale da gioco e’ il punto di partenza per gli introiti proibiti di usurai e ricettatori, e il punto d’arrivo di interessi illeciti e di riciclaggio criminale, e senza che si pensi mai a proteggere dalla corruzione l’economia circostante. La nostra stessa Costituzione specifica che qualunque minaccia alla pubblica sicurezza non può essere assecondata ne’ per motivi economici ne’ per motivi sociali.

Rispetto a queste evidenze, il metodo sul rispetto ludico del giocatore, che l’istituto ISIS.sta studiando a fondo, affronta nuove problematiche che non riguardano il giocatore in se’ o la malattia conseguente al vizio, temi affrontati dalla maggioranza delle associazioni di giocatori in collaborazione con laboratori di ricerca nazionali e privati; ma bensì pongono al vaglio di esperti del settore, sociologi e professionisti della giurisprudenza, nuove risoluzioni che partono dallo studio sulle odierne regole di gioco, sull’adrenalina come droga, e sulle sinapsi collegate al gioco; ed arrivano a determinare precisi cambiamenti di strategia aziendale, comportamentale e di  ridistribuzione delle risorse secondo il principio fondamentale del buon costume e del rispetto della legalità.

Una nuova impostazione delle sale da gioco apporterebbe immediati benefici in termini di risparmio delle risorse statali destinate ai malati di ludopatia, ridurrebbe in modo evidente il numero dei giocatori di slot nei bar, (giocatori che sono tra i più a rischio), e d’ altra parte incentiverebbe il turismo e l’occupazione, riducendo sensibilmente il peso delle recessione presente o futura, visto che le recessioni hanno carattere periodico.

In questo momento storico le risorse del gioco d’azzardo sono molto alte, ma ancora più elevati sono i costi sociali, per i tanti giocatori impoveriti che per depressione lasciano o perdono il lavoro ; per la violenza silenziosa sfogata all’interno delle mura domestiche, scintilla della rottura del rapporto famigliare devastato.

 La dipendenza, figlia dell’illusione di una facile conquista di una vita futura molto agiata, porta alla ludopatia, come del resto tutti i giochi in generale, se non sorretti da forti regole. Per arrivare a favorire un nuovo modo di intendere e agire rispetto a un settore dell’ economia che se regolamentato puo’ portare benefici, si deve iniziare un percorso che porti al rispetto sia dello stesso giocatore che della societa’ civile, potenziale vittima dell aggressivita’ verbale o comportamentale di chi perde troppo.

 Il Movimento delle Libertà continuerà a seguire gli sviluppi del lavoro svolto dalla ISIS di Lugano, apportando il suo contributo in ogni momento richiesto, attraverso il suo volontariato sociocratico, dove ognuno interviene e suggerisce in base alle sue conoscenze settoriali senza chiedere alcun compenso.

 Sappiamo di avere un problema di crescita nel settore occupazionale, una inadeguata regolamentazione del settore giochi d’azzardo, un alto numero di giocatori patologici, ma sappiamo anche che la ISIS ha una soluzione possibile per ridurre il nostro debito pubblico e la mole dei sacrifici richiesti di continuo alla popolazione: nel rispetto dei cittadini e della moralità, credo fermamente che si possa evitare di ricorrere al popolo assiduamente nelle emergenze, e che, con le dovute garanzie, si possano dedicare più risorse per trovare nuove soluzioni a medio e lungo termine.

 Siamo l’unico Paese che vede evadere all’estero i propri cittadini e i propri capitali per poter soddisfare un vizio sempre più presente nel territorio a causa dei tantissimi siti online e dei Comuni dei Paesi limitrofi che si mantengono letteralmente sui giocatori italiani, sottraendo risorse indispensabili al nostro Stato. Bisogna costruire prima certezza di legalita’ e di regole, per poter passare poi all’incasso dei profitti senza sensi di colpa.

 Gerolamo de Palma, Coordinatore MdL Lugano

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