Calciatori gay? Sì, no forse – di Simona Aiuti

Puntuale come le tasse o un’epidemia di varicella, è tornato l’argomento “calciatori gay”, come se la categoria per qualche motivo fosse del tutto estranea all’omosessualità, il che sarebbe assurdo. Ci sono i campionati europei in ballo e qualcuno in cerca di visibilità, magari perché televisivamente è alla canna del gas, e ha pensato bene di farsi un po’ di pubblicità sulla pelle degli altri.

Nessuno di noi ha mai pensato che ogni calciatore che ci sia sulla faccia della terra sia assolutamente e solo etero, ma sappiamo anche che il “coming out” – ovvero il rivelarsi pubblicamente e dichiarare la propria omosessualità – deve essere un atto di liberalità, privo di costrizioni e coercizioni.

Essere gay in Italia non è semplice, specie se non si fa parte del mondo dello spettacolo, si rischiano anche delle aggressioni, oltre che delle discriminazioni nel lavoro, specialmente in un mondo maschilista come è quello del calcio e di suicidi di giovani gay ce ne sono stati anche troppi. I tempi non sono maturi perché le orde di tifosi indemoniati tollerino un calciatore gay: brutta verità, triste, ma oggi è così e certamente non abbiamo il diritto di rischiare la pelle di persone innocenti!

Tuttavia se ne deve parlare e credo che le donne potrebbero fare molto, specie se fossero più presenti dal punto di vista del lavoro nel calcio, non solo italiano. Eppure qualcosa si muove, infatti, con grande gioia dalla comunità lgbt di tutto il mondo, è stata scattata una foto in campo fra Olivier Giroud ed il suo compagno di squadra Mathieu Debuchy nel corso della partita amichevole Germania – Francia! La foto del bacio fra i due calciatori è una dei baci più chiacchierati del momento, ma è bene che ci sia! Perché diciamo che è un bacio chiacchierato? Beh, come ben saprete, nel mondo del calcio l’omosessualità è ancora un tabù, speriamo ancora per poco.

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