Bergamo, ‘piazza e cielo’ contro il governo Monti

La Lega Nord, dal cielo, con un piper che ha sorvolato Bergamo per una buona mezz’ora trainando uno striscione contro Monti e le tasse; gli antagonisti della sinistra, i sindacati di base ed esponenti del movimento No Tav, in corteo dalla piazza che pian piano si sono avvicinati con fumogeni e amplificatori fino a qualche centinaio di metri dal palco del premier per disturbarne l’intervento; ma anche qualche singolo cittadino, non organizzato, che ha lanciato insulti (‘Assassino, ridacci le nostre pensioni’) contro il presidente del Consiglio.

L’arrivo di Monti a Bergamo registra anche questo: contestazioni, proteste, qualche urlo forse di esasperazione. Ma anche applausi, molti, a costellare i passaggi dell’intervento del presidente del Consiglio e ministro dell’Economia che e’ sembrato rivolgersi a chi lo contestava quando ha detto: ‘E’ una crisi che viene da lontano. Questo deve essere capito non cercando distrazioni nel vociare ma cercando di meditare’. E ancora: ‘La lotta all’evasione fiscale non si fa con parole vacue o gesti di protesta’. E’ sembrato anche riferirsi ai leghisti quando ha messo in guardia: ‘C’e’ chi crede di risolvere i problemi con superficiali istanze separatiste’.

Il corteo antagonista, scortato da un ingente schieramento di poliziotti e carabinieri (ma non ci sono state particolari tensioni) era aperto dallo striscione ‘Adesso basta’, slogan della manifestazione. ‘Bergamo respinge Monti e la sua politica di austerity – gridavano i manifestanti -. E’ un nemico delle famiglie, dei giovani e del lavoro. Noi questo debito non lo paghiamo’.

Non sono mancati slogan contro Confindustria, l’azienda bergamasca Italcementi e le banche in genere (‘le vostre speculazioni sono la nostra rovina’, era scritto su uno striscione apposto sulla facciata di una sede del Credito bergamasco).

I manifestanti hanno pero’ riservato ironia anche per il Piper leghista: ‘Dopo vent’anni la Lega finge di fare opposizione, ma non scende in piazza e sta su un aereo’, hanno detto al microfono.

NESSUN COMMENTO

Comments