Allenare la Nazionale, la sfida di Ventura

“Ho recuperato la fiducia che mi si era incrinata nel nostro cittì Gian Piero Ventura. Il problema che temo è un altro e ve lo spiegherò…”

“Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio”. Winston Churchill

“Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada lì ricomincia la storia del calcio”. Jorge Luis Borges

“Se non fossi diventato un cantante sarei stato un calciatore.. o un rivoluzionario. Il calcio significa libertà, creatività, significa dare libero corso alla propria ispirazione”. Bob Marley

“La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi”. Zdenek Zeman

HO RITROVATO VENTURA

Non sarà certo Gian Piero Ventura il vero problema della nostra Nazionale di calcio, ma incontreremo molte difficoltà, per qualificarci al prossimo campionato del mondo. Non è pessimismo, anzi: ho recuperato la fiducia che mi si era incrinata nel nostro cittì Gian Piero Ventura. Il problema che temo è un altro e ve lo spiegherò.

UN INCONTRO CASUALE

Ma cominciamo da Ventura. L’ho incontrato casualmente in un bel ristorante romano sul Tevere, il “Cuccurucù”, di cui vi ho già parlato qualche volta. Una magnifica giornata di sole, Gian Piero di ottimo umore: non credo che avesse letto le spietatezze critiche che gli avevo dedicato dopo la sconfitta in Spagna. Ma gliel’ho detto: “Gian Piero, tu sei sempre stato un uomo saggio, razionale. Ma io sono convinto che anche per i migliori allenatori arriva il momento della superbia, in cui si convincono di aver inventato il calcio. É per questo che ti sei impazzito e sei andato ad affrontare la Spagna con quella formazione scellerata?”.

NON ERA UN’INTERVISTA

Anziché ingrugnirsi e rispondermi per le rime, Ventura mi ha risposto con calma e varie argomentazioni. E mi ha convinto. Non ha perso il lume della ragione. La breve chiacchierata non era un’intervista dichiarata e perciò (sono all’antica) non sarebbe corretto riferirne i particolari. Ma sono certo che non sarà Ventura il problema della Nazionale. Sono preoccupato invece perché la nostra squadra, giovane, è promettente ma incompiuta.

UNA SQUADRA GIOVANE, INCOMPIUTA

Soprattutto temo il clima da ultima spiaggia (abituale per i costumi calcistici italiani) che si creerà alla vigilia dello spareggio, qualunque sia il nostro avversario. Una volta fummo eliminati dalla Corea, un’altra volta al mondiale non arrivammo neanche, eliminati dall’Irlanda. E ci saranno anche le tensioni e le pressioni dei grandi club, impegnati in campionato e coppe. Confido che Ventura tenga a freno le esasperazioni, anche da parte dei mass media. Basterá?

Comments