Si sono conclusi oggi i Seminari ACLI–EZA dedicati ai diritti dei lavoratori in mobilità, svoltisi a Barcellona dal 17 al 20 febbraio.
Tra gli interventi finali, quello di Pietro Mariani, Consigliere del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) dal 2022 e Presidente della VI Commissione del CGIE.
Mariani ha richiamato l’attenzione sulle criticità emerse durante i lavori: difficoltà nel riconoscimento dei titoli di studio, tutele frammentate per i lavoratori mobili, vulnerabilità dei lavoratori stagionali e distaccati, e impatto della legge sulla cittadinanza del 2025 sulla trasmissione ai figli nelle famiglie miste.
Nel suo intervento del 20 febbraio, Mariani ha presentato una proposta di riforma del CGIE: ridurre i membri di nomina governativa da 20 a 8 e integrare nel Consiglio i 12 parlamentari eletti all’estero, con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza e migliorare il coordinamento legislativo sulle politiche rivolte agli italiani nel mondo.
“La mobilità è una realtà strutturale dell’Europa contemporanea”, ha dichiarato Mariani. “Serve un nuovo patto tra CGIE e Governo e una rappresentanza più forte, capace di rispondere alle sfide demografiche, sociali e istituzionali che riguardano milioni di cittadini italiani all’estero”.































