Roberto Vannacci, europarlamentare e presidente di Futuro Nazionale, conferma la sua autonomia politica pur mantenendo un atteggiamento costruttivo verso la maggioranza di centrodestra. Intervistato a Start su Sky Tg24, Vannacci ha spiegato: “Interlocuzioni ne ho con tutti, ma non ci sono incontri formali con Fratelli d’Italia. Non mi colloco automaticamente nella coalizione: serve un invito. Supporto il governo con il sì al voto di fiducia, ma resto critico sull’invio di armi all’Ucraina”.
Sulla politica migratoria ha sottolineato: “I provvedimenti del governo sono timidi, i flussi di clandestini continuano e i rimpatri restano bassi. La remigrazione non è deportazione, ma il ritorno nei paesi di origine. Uscire dall’Europa è difficile: l’obiettivo è cambiare l’Ue dall’interno”.
Pacchetto sicurezza e priorità del partito
Vannacci ha anticipato che Futuro Nazionale presenterà a marzo un pacchetto di misure sulla sicurezza, giudicate finora insufficienti quelle del governo. Il programma includerà anche iniziative legate alla remigrazione, a conferma delle linee guida del partito appena nato.
Posizione del centrodestra e reazioni dei partiti
Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato che la collocazione politica di Vannacci nella maggioranza non è ancora definita: “Ne parleremo. Non abbiamo deciso se ammetterlo in maggioranza o tenerlo fuori”.
Critiche arrivano da Azione, con Osvaldo Napoli che afferma: “Dialogare con la maggioranza diventa impossibile se include Vannacci, che si inginocchia a Mosca”.
Anche la Lega registra tensioni interne: a Modena, i vice segretari Stefano Bargi e Giulio Bonzanini commentano l’uscita di due dirigenti passati a Futuro Nazionale, sottolineando la necessità di una riflessione interna: “Un partito che fa scappare i suoi uomini migliori deve chiedersi da dove ripartire”.
Supporto de “Il Mondo al Contrario”
L’associazione culturale “Il Mondo al Contrario”, nata sulla scia dell’omonimo libro di Vannacci, metterà a disposizione fondi e personale per sostenere Futuro Nazionale fino alle elezioni del 2027. L’assemblea di lunedì modificherà lo statuto per chiarire i confini: nessun utilizzo del simbolo del partito, nessun potere decisionale, ma pieno supporto organizzativo per i team locali e le iniziative culturali.
Verso le elezioni del 2027
Vannacci conferma che, se la coalizione centrodestra non lo includerà, Futuro Nazionale correrà da solo. Il partito punta a consolidare la propria presenza politica con iniziative concrete, radicamento territoriale e alleanze mirate.
Con questo approccio, Vannacci si posiziona come attore centrale del centrodestra alternativo, pronto a sostenere il governo quando necessario ma mantenendo una linea autonoma e coerente con le priorità del proprio movimento.






























