In queste settimane i plichi elettorali per il referendum sulla giustizia stanno arrivando nelle abitazioni degli italiani residenti all’estero. Un momento importante di partecipazione democratica che riguarda milioni di connazionali e che rappresenta un’occasione concreta per contribuire al futuro istituzionale del Paese.
A sottolinearlo è Massimo Romagnoli, responsabile Italiani nel mondo di Alternativa Popolare, che invita i cittadini italiani all’estero a partecipare al voto.
“Gli italiani che vivono fuori dai confini nazionali hanno sempre dimostrato grande senso civico e attaccamento all’Italia. Anche in questa occasione è fondamentale far sentire la propria voce. I plichi elettorali stanno arrivando nelle case dei nostri connazionali e, al di là delle piccole o grandi irregolarità che vengono segnalate ancora in queste ore sui social e sulle agenzie di stampa, l’invito resta uno solo: partecipare e votare”.
Romagnoli sottolinea l’importanza della consultazione referendaria come passaggio decisivo per il sistema giudiziario italiano.
“Il nostro invito è quello di votare sì, per costruire una giustizia più giusta, equilibrata e non politicizzata. La separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti è stata una delle grandi battaglie di Silvio Berlusconi, imprenditore liberale che, una volta sceso in politica, ha fatto di questo tema uno dei pilastri del suo impegno pubblico”.
Secondo il responsabile Italiani nel mondo di Alternativa Popolare, il referendum rappresenta un momento storico per il Paese.
“Oggi quell’obiettivo può finalmente diventare realtà. Potrebbe essere una svolta storica per l’Italia e per il nostro sistema di giustizia. Per questo è fondamentale che anche gli italiani residenti all’estero partecipino al voto”.
Infine, Romagnoli rivolge un appello ai connazionali che non avessero ancora ricevuto il materiale elettorale.
“Se il plico non è ancora arrivato, il consiglio è di contattare subito il proprio consolato di riferimento per richiedere un duplicato. Non lasciamo che disguidi o ritardi ci impediscano di esercitare un diritto fondamentale”.
“Come italiani all’estero – conclude Romagnoli – non facciamoci sfuggire l’occasione di contribuire con il nostro voto a un risultato concreto per il nostro Paese”.































