Prosegue in tutta Europa il tour tra le comunità italiane all’estero di Massimo Romagnoli, responsabile del dipartimento Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare, impegnato in questi giorni in una serie di incontri con i connazionali residenti nei principali Paesi europei per illustrare le ragioni del Sì al referendum sulla giustizia.
“Dopo aver incontrato centinaia di italiani in diversi Paesi europei – dichiara Romagnoli – posso dire con fiducia che cresce la consapevolezza sull’importanza di questo appuntamento democratico. Molti connazionali hanno compreso che non esiste alcun motivo per votare No a un referendum che riguarda il futuro della giustizia italiana e che punta a renderla più giusta ed equilibrata”.
Romagnoli sottolinea come il tema sia particolarmente sentito anche dalle comunità italiane all’estero. “Si tratta di un referendum che nasce da un lungo percorso istituzionale e che è stato già votato dal Parlamento. È un passaggio importante per il nostro sistema giudiziario e interessa tutti noi, indipendentemente da dove viviamo”.
Il responsabile Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare ricorda inoltre che gli italiani residenti all’estero hanno tempo fino al 19 marzo per esprimere il proprio voto.
“Come Alternativa Popolare – prosegue Romagnoli – stiamo accompagnando i nostri connazionali anche in questi ultimi giorni, offrendo supporto e assistenza a chi dovesse avere bisogno di informazioni o di aiuto per esercitare il proprio diritto di voto. Vogliamo essere vicini agli italiani nel mondo e garantire che tutti possano partecipare a questa importante consultazione”.
In conclusione, Romagnoli ha voluto ricordare la figura di Silvio Berlusconi: “Non posso non pensare a Silvio Berlusconi, che per tutta la sua vita politica si è battuto affinché la separazione delle carriere diventasse finalmente realtà anche in Italia. Una battaglia di civiltà giuridica che oggi è più attuale che mai”.































