PdL, Berlusconi pronto per il carcere

Silvio Berlusconi ha incontrato nel primo pomeriggio i capigruppo PdL di Camera e Senato, Brunetta e Schidani, che hanno riferito al Cavaliere del colloquio avuto al Quirinale con Napolitano. Successivamente, il presidente del PdL ha fatto il punto della situazione politica, dopo la manifestazione di ieri in via del Plebiscito, con i vertici del partito nel corso del quale, e’ stato riferito, Berlusconi ha detto di attendere “serenamente il corso degli eventi”.

All’incontro erano presenti Angelino Alfano, Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto, Denis Verdini, Sandro Bondi e Daniela Santanche’. Oramai accantonata l’ipotesi di chiedere la grazia al capo dello Stato, Berlusconi ha in agenda anche un incontro con i legali Niccolo’ Ghedini e Franco Coppi per scegliere quale opzione preferire tra l’affidamento in prova ai servizi sociali o gli arresti domiciliari in relazione all’anno di pena che deve scontare dopo la condanna definitiva a quattro anni per frode fiscale nel processo Mediaset.

Uscendo dal vertice, Santanche’ ha assicurato che tra le due alternative Berlusconi optera’ per la terza strada: il carcere. "Gli italiani devono sapere che si mette in carcere un uomo come Berlusconi", ha tuonato Santanche’. "Noi chiediamo la difesa della democrazia, non e’ cambiato nulla rispetto a cio’ che abbiamo detto ieri, rispetto a cio’ che ha detto Berlusconi", ha affermato invece Gasparri che ha garantito: "Siamo compattissimi". "Non siamo degli irresponsabili, il governo deve andare avanti, io sono innocente e non mollo", erano state le parole di Berlusconi a via del Plebiscito.

Cos’hanno detto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Brunetta e Schifani? Al termine dell’incontro i due esponenti del partito di via dell’Umilta’ non hanno rilasciato dichiarazioni e sono andati a Palazzo Grazioli, appunto per riferire a Berlusconi. Tuttavia, secondo fonti del Quirinale, Brunetta e Schifani "hanno illustrato al presidente della Repubblica le loro valutazioni circa le esigenze da soddisfare per un ulteriore consolidamento dell’evoluzione positiva del quadro politico in Italia e uno sviluppo della stabilità utile all’azione di governo". Napolitano, sempre secondo fonti del Colle, esamina con attenzione tutti gli aspetti delle questioni che gli sono state prospettate. Chissà come si muoverà, Re Giorgio.