L’ambasciatore italiano in India, Daniele Mancini, conferma al Tg1 che i contatti politici tra Italia e India sul caso dei due marò sono ripresi: "Questo e’ un momento importante, perchè dopo le vicissitudini che tutti conosciamo sono finalmente ripresi con discrezione i contatti politici tra i due Paesi". Le autorità italiane, ha aggiunto il diplomatico, si stanno "battendo" perchè il tribunale ‘ad hoc’ lavori celermente: "Crediamo sia interesse di tutte le componenti del governo indiano fare in modo che questo accada, per un giudizio non soltanto equo, come riteniamo che sarà, ma anche rapido".
Salman Khurshid, ministro degli Esteri indiano, ha dato solo "un chiarimento, e non la garanzia" all’Italia sull’inapplicabilità della pena di morte per i due militari italiani, e dunque ora non puo’ garantire che l’impegno scritto e consegnato alle autorità di Roma sia rispettato dai magistrati. A precisarlo è lo stesso ministro. L’affermazione e’ significativa perchè il governo indiano aveva sostenuto che il crimine di cui sono accusati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non rientra in quella categoria di "casi estremi" per i quali il diritto indiano riserva la pena capitale.
Intanto l’avvocato Giacomo Aiello, che insieme a Carlo Sica e al legale indiano Mukul Roatgi difenderà i due fucilieri di Marina nelle prossime fasi processuali, spiega che l’indagine supplementare che il governo indiano intende chiedere alla Nia, l’Agenzia nazionale di investigazione, sul caso dei due maro’ italiani “sarà la sede opportuna per aggiungere nuovi elementi, in modo che si possa guardare anche all’altra faccia della medaglia”. “Tanto per cominciare – osserva Aiello – i due marò racconteranno per la prima volta di persona davanti ad un organo giurisdizionale come sono svolti i fatti. Forniranno la loro versione sulla vicenda, diranno come hanno vissuto quei momenti e cosa e’ accaduto. Bisogna ora capire quali saranno i tempi di questo giudizio di approfondimento”.
MINISTRO DI PAOLA A TARANTO VISITA MAMMA LATORRE Visita riservata questa mattina, a Taranto, del ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, alla mamma del maro’ pugliese Massimiliano Latorre. Il fuciliere del Battaglione San Marco, insieme al collega Salvatore Girone si trova a Nuova Delhi, nell’ambasciata italiana, in attesa di comparire dinanzi a un tribunale speciale per rispondere dell’accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati.
































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