Voto all’estero, Siragusa (Misto): “Senza riforma sentiremo ancora parlare di irregolarità di ogni tipo”

“E’ ormai sempre più evidente come il voto dei nostri connazionali nel mondo necessiti di una riforma immediata. Sono ormai troppe le inchieste, le indagini, gli scandali emersi negli anni”

«Oggi il Senato ha posto la parola fine sul caso Cario, disponendo la decadenza del senatore. Una votazione che ribalta quanto deciso in precedenza dalla Giunta delle elezioni, che dovrà però ora esprimersi sul successore del parlamentare eletto tra le fila dell’USEI. Tuttavia, quanto accaduto non mette di certo la parola “fine” sulla questione del voto all’estero. È anzi ormai sempre più evidente come il voto dei nostri connazionali nel mondo necessiti di una riforma immediata. Sono ormai troppe le inchieste, le indagini, gli scandali emersi negli anni». È quanto dichiara la deputata Elisa Siragusa, eletta nella Circoscrizione Estero-Europa alla Camera, che prosegue: «Sul tema, sto in questi giorni depositando una proposta di legge volta a modificare, sistematicamente e organicamente, tutta la normativa concernente il voto degli italiani residenti fuori dai confini nazionali. Sono molte, infatti, le problematiche sulle quali intervenire, così come numerose sono le novità da introdurre: dall’inversione dell’opzione di voto, passando per il voto elettronico, fino all’efficientamento delle operazioni di scrutinio. Non possiamo continuare ad affidare la nostra democrazia all’attuale sistema: non potendo essere certi della correttezza degli indirizzi AIRE, non sempre aggiornati, continuiamo a spedire plichi elettorali a quattro milioni di potenziali ignoti, non aventi diritto di voto. La nostra democrazia è affidata al caso. Non possiamo più attendere oltre: ne va della dignità stessa del Parlamento. In caso contrario», aggiunge Siragusa, avviandosi alla conclusione, «temo sentiremo parlare ancora di cacciatori di plichi, schede falsificate e irregolarità di ogni tipo».