Italiani nel mondo, Puppato (Pd): bloccare chiusura istituti di cultura all’estero

"Ho depositato un’interrogazione urgente al governo, a cui si sono aggiunti 11 colleghi, perché blocchi la chiusura degli Istituti italiani di cultura all’estero, o almeno la sospenda in attesa di un serio confronto in aula sulla mozione depositata il 18 marzo". Così Laura Puppato, che aggiunge "gli istituti in fase di soppressione, come Ankara, Salonicco o Wolfsburg, sono attivi da decenni e hanno intrecciato attorno a sé una rete di contatti e collaborazioni con le istituzioni locali enorme. Una volta chiusi, si rischierebbe di perdere questa rete per sempre, perché per ricostituirla ci vorrebbero altri decenni".

"Mi sembra improbabile – aggiunge Puppato – che si risparmieranno 700 mila euro, come stima il governo, una cifra più veritiera potrebbe essere inferiore ai 400 mila euro, perché le stime fatte considerano anche 170 mila euro di risparmi per Innsbruck e Grenoble, già inattivi da tempo, mentre non considerano le ingenti somme che derivano dai corsi di lingua o da finanziamenti da parte di enti stranieri, come il comune di Wolfsburg che ha promesso di aumentare i fondi per l’istituto cittadino oltre i 75 600 euro attuali".

"C’è spending review e spending review, dunque", prosegue la senatrice dem, che sottolinea come "sugli IIC si sta per tagliare qualcosa di funzionale alla costruzione di un’immagine positiva del paese all’estero, rischiando di interrompere collaborazioni di scambio che hanno arricchito la nostra cultura e la nostra economia". "Sembra – conclude – che nel mondo gli unici a non amare l’Italia siano gli Italiani, gli altri adorano il nostro Paese, non a caso si sono sviluppati in tutte le città interessate delle petizioni per salvare gli istituti e interventi forti da parte delle autorità straniere, bisogna capire come intercettare questa voglia di Italia per portare ricchezza al nostro Paese".