Italiani all’estero, Fedi (Pd): governo Letta speranza per Italia ed Europa

Le scelte future dell’Unione Europea e le prospettive di ripresa economica in Europa sono state al centro di un incontro, promosso dall’Università di Adelaide, con Marco Fedi e Darryl Gobbett, Chief Economist della Prescott Securities. L’incontro, svoltosi nei giorni scorsi, organizzato da Aria, Association for Research between Italy and Australia, coordinata dal Prof. Antonio Dottore, ha visto la partecipazione di numerosi ricercatori ed esponenti del mondo politico, culturale ed associativo del Sud Australia. Il prof. Christopher Findlay, Executive Dean della Facoltà di Economia, nel ricordare i positivi risultati ottenuti dall’Università di Adelaide nei progetti con l’Unione Europea, ha auspicato una maggiore collaborazione con il sistema universitario italiano.

"Unione Europea e Euro hanno un destino comune – ha sottolineato Fedi nel suo intervento – La costruzione degli Stati Uniti d’Europa passa attraverso l’assunzione di responsabilità sovranazionali, il superamento delle barriere nazionali e la cessione di sovranità storiche e culturali, prima ancora che politiche. L’Euro, con il trattato di Schengen sulla mobilità, è uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali superare i nazionalismi e gli interessi nazionali, spesso falsamente antagonistici". "L’Italia è saldamente nell’Unione Europea ed oggi è protagonista della nuova fase di attenzione alla crescita e all’occupazione giovanile. Il Governo di Enrico Letta – ha ricordato Fedi – ha giocato un ruolo importante in questa nuova fase. Determinazione nel controllo dei conti pubblici, nella riduzione dei costi inutili, attraverso la spending review, e contemporaneamente fermezza negli investimenti per la crescita e l’occupazione. Il Governo Letta – ha concluso Fedi – rappresenta oggi una speranza per l’Italia e l’Europa". All’incontro hanno partecipato anche il presidente del Comites di Adelaide, Vincenzo Papandrea, la dott.ssa Daniela Costa, consigliere del Cgie, il Giudice Ted Iuliano e il prof. Edoardo Aromataris.