Miami da record, per il terzo anno consecutivo. 13,9 milioni di visitatori nel 2012 per un +3,5% rispetto all’anno precedente. Ma i primati non finiscono qui: i visitatori internazionali infatti sono stati quasi la metà e cioè 6,8 milioni con un +5,2% nei confronti del 2011, il turismo nazionale invece ha registrato un incremento minore, 1,8% per 7,1 milioni, un record comunque anche in questo segmento. A suggellare poi lo straordinario 2012 la cifra globale spesa dai visitatori che ha raggiunto per la prima volta i 21,8 miliardi di dollari (incremento del 5,1%) e di questa cifra il 70% è stata spesa dai turisti internazionali. Numeri che fanno di Miami una delle capitali del mondo del turismo e per restare al settore internazionali, a guidare la classifica degli stranieri ci sono i brasiliani che, almeno in questa graduatoria, non hanno rivali. E gli italiani come si piazzano? Il Greater Miami Convention & Visitors Bureau (GMCVB), che può essere identificato come l’ufficio turistico della contea di Miami-Dade non ha ancora reso noti i numeri per nazioni dell’anno scorso. «È un lavoro lungo – ci ha detto Suzie Sponder capo ufficio stampa dell’ente – i dati dovrebbero uscire completi non prima di un paio di mesi». Ma anche a Miami dovrebbe essere confermata la tendenza che gli italiani in vacanza, negli Stati Uniti ci vanno di meno. Un trend che si era già visto nel 2011, nonostante i numeri dicessero il contrario: infatti, complessivamente, i connazionali arrivati a Miami nel 2011 erano stati 154.888 contro i 151.110 del 2010, un +2,5% e il segno positivo era stato rispettato anche per quello che riguardava il denaro speso, 378.164.938 dollari l’anno scorso contro i 332.895.254 dollari del 2011, qui un +13,6%. Ma se si andavano a leggere i numeri disaggregati, ecco che gli italiani vacanzieri erano stati il 62,5% contro i 71,4% del 2011, quindi un – 8,9%, mentre al contrario erano aumentati coloro i quali a Miami ci venivano per affari (passati dall’11,1% al 15,6% quindi un +4,5%), ma anche chi il viaggio lo faceva per venire a trovare parenti e amici (+7,8%). Ecco che allora attraverso le cifre già conosciute, in attesa di vedere quali saranno a Miami quelle del 2012 (ricordiamo che nei primi dieci mesi dell’anno, in tutti gli States l’arrivo di italiani ha subito un calo del 6,2%) si può intuire il nuovo trend, non più un turismo fine a se stesso, ma una strada un po’ diversa, fatta dal business. Spinti anche dalla interminabile crisi economica attraversata dall’Italia, ecco che gli italiani investono, o cercano di farlo all’estero, negli Stati Uniti in particolare (sono quotidiani gli esempi di nuove realtà tricolori, soprattutto aziendali) e anche a Miami.
Qui uno degli sbocchi principali è il settore immobiliare. L’identikit dell’italiano che acquista immobili nel South Florida è dato dalla famiglia giovane con figli che intende allargare il proprio portafoglio di investimento con un ‘bene’ che è possibile sfruttare tutto l’anno e che comunque si ha la certezza che potrà dare benefici. Nel 2012, e il dato non è completo, si riferisce ai primi dieci mesi dell’anno, sono state oltre 500 le unità immobiliari acquistate dagli italiani. A rendere l’anno scorso propizio, per i nostri connazionali, l’investimento nella casa ci ha pensato anche l’anonimo acquirente del megalussuoso condominio a South Beach da oltre 25 milioni di dollari. La punta dell’iceberg, perchè sotto quel colpo da miliardario, si sono verificati tanti acquisti in una zona che, come si è visto dai numeri, continua ad attirare sempre più il turismo mondiale. Ecco che allora altri investitori italiani, un paio di mesi fa, hanno acquistato quattro appartamenti in un condominio di North Beach per quasi 600.000 dollari, solo un altro esempio, e la tendenza, da parte di acquirenti internazionali, tra i quali come abbiamo visto non mancano i connazionali, di comprare unità immobiliari a Miami, secondo le previsioni continuerà anche nel 2013. E la conferma del grande interesse che c’è dall’Italia nei confronti di Miami e della nascita e sviluppo di un turismo-business, si è avuta all’inizio di marzo con il ‘Real Estate Week’ un seminario organizzato dalla Italy-America Chamber of Commerce in collaborazione del Beacon Council (l’agenzia per lo sviluppo economico di Miami-Dade) per agenti immobiliari e investitori, tutti italiani ovviamente.
































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