Cresce l’angoscia per la scomparsa di Luciano Capasso, 25 anni, originario di Melito di Napoli, disperso dal 18 febbraio dopo essere stato sorpreso da una violenta bufera di neve durante un’escursione solitaria a 2.700 metri nella zona di Fuorcla Trovat, in Svizzera.
Il giovane, grande appassionato di alpinismo, non dà più notizie di sé da diversi giorni. Le autorità svizzere sono impegnate nelle operazioni di ricerca, ma le condizioni meteo estreme e il trascorrere delle ore rendono la situazione sempre più critica.
L’appello della madre: “Aiutatemi, mio figlio deve tornare”
Con la voce spezzata dal dolore, la madre ha lanciato un appello pubblico:
“Mio figlio deve tornare, vi chiedo con il cuore in mano di aiutarmi. Le autorità svizzere stanno operando, ma il tempo è prezioso e ogni minuto può fare la differenza”.
La donna ha annunciato una ricompensa di 50mila euro per chiunque possa contribuire concretamente al ritrovamento del figlio.
Intanto, la guardia svizzera avrebbe invitato i familiari a “prepararsi al peggio”, alla luce delle condizioni proibitive in alta quota.
Il fratello: “Luciano è esperto, non è stato imprudente”
A respingere le ipotesi di leggerezza o imprudenza è il fratello Emmanuel, che difende con forza la preparazione di Luciano:
“Non è uno sprovveduto: ha un’attrezzatura adeguata, un addestramento militare e una grande esperienza”.
Il 25enne aveva già affrontato scalate impegnative, tra cui quella del Monte Bianco, dimostrando competenza e determinazione.
Ore decisive per le ricerche
Le prossime ore saranno decisive. La famiglia continua a sperare, mentre la comunità italiana segue con apprensione gli sviluppi di una vicenda che tiene con il fiato sospeso non solo Melito di Napoli, ma l’intero Paese.
Chiunque abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le autorità competenti.































