Si è svolto oggi a Londra l’Argus Oil and Future Fuels Forum 2026, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti dedicati ai mercati energetici, ai carburanti tradizionali e alle nuove soluzioni per la transizione energetica, organizzato da Argus Media.
L’evento ha riunito operatori globali del settore petrolifero, trader, produttori, armatori, istituzioni finanziarie e stakeholder industriali, confermandosi come una piattaforma di confronto strategico sui futuri equilibri dell’energia a livello mondiale.
Massimo Romagnoli, imprenditore e consulente internazionale nel settore dell’energia, idrocarburi e difesa, ha preso parte ai lavori in prima fila, seguendo direttamente i panel di maggiore rilevanza e confrontandosi con i principali protagonisti del comparto.

I temi al centro del Forum
Nel corso della conferenza sono stati affrontati numerosi temi chiave, tra cui:
• l’evoluzione del SAF (Sustainable Aviation Fuel) e le criticità legate a costi, feedstock e mandati normativi;
• il ruolo crescente dell’HVO come soluzione di transizione concreta per il trasporto e la logistica;
• l’utilizzo del FAME e del biodiesel in funzione delle quote obbligatorie europee;
• le rotte globali del greggio e la riorganizzazione dei flussi energetici internazionali;
• il peso crescente dei carbon credit come strumento finanziario e di compliance;
• il rapporto tra combustibili fossili e transizione energetica, sempre più integrati in un modello di gestione pragmatica e non ideologica.
Una transizione pragmatica
Dai lavori del Forum è emerso con chiarezza come la transizione energetica in atto sia oggi guidata da criteri industriali, normativi e finanziari, più che da logiche di sostituzione immediata dei combustibili fossili. Petrolio e derivati restano centrali nel sistema energetico globale, mentre i carburanti alternativi vengono integrati come strumenti di compliance regolatoria e ottimizzazione industriale.
Una presenza nel cuore del dibattito internazionale
La partecipazione di Massimo Romagnoli al Forum conferma l’attenzione costante verso i principali tavoli internazionali dove si definiscono strategie, regole e scenari futuri dell’energia, in un momento storico in cui il settore è chiamato a conciliare sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità e competitività economica.
































