Terremoto Ischia, ministro Delrio: “Maggiore impegno su cultura della prevenzione”

“Anch'io penso che una scossa di terremoto di magnitudine 4.0 non dovesse provocare altro che un po' di paura, e invece eccoci ancora una volta a piangere vite umane”

Ischia, mappa

Graziano Delrio, ministro dei trasporti e delle infrastrutture, parlando durante una intervista con il Messaggero del sisma che ha colpito Ischia, ha detto: “La mia prima sensazione? La preoccupazione per le famiglie coinvolte nei crolli, ma sono andato con la mente subito anche ai giorni di Amatrice, ho ripensato alla grande fragilità del tessuto urbano di questo paese”.

“Ma anch’io penso che una scossa di terremoto di magnitudine 4.0 non dovesse provocare altro che un po’ di paura, e invece eccoci ancora una volta a piangere vite umane. Arrabbiato? No, mi è venuta la voglia di lavorare ancora di più sulla cultura della prevenzione. Io sono medico e capisco quando, in certi casi, non c’è più niente da fare, ma mi rifiuto di accettare, invece, l’idea che non ci si possa impegnare di più per mettere in sicurezza edifici e aree notoriamente a rischio”.

“A Norcia sono bastati pochi interventi e nemmeno tanto costosi, ma realizzati in tempo, per impedire che i terremoti dello scorso anno provocassero crolli e danni anche alle persone. E’ la dimostrazione che la prevenzione funziona, purché la si pratichi”.

“Abbiamo accelerato sulle due cose più importanti in materia di prevenzione e sicurezza degli edifici: in Italia c’è oggi una norma che classifica gli immobili in maniera specifica, prima di noi non ce n’era traccia. Adesso possiamo dire se la nostra casa è in zona sismicamente pericolosa o meno, garantendo quindi anche sul piano delle compravendite un elemento di chiarezza e di certezza che prima non esisteva. Inoltre abbiamo rafforzato il ‘sismabonus’ che copre fino all’80 per cento delle case private e all’85 per cento dei condomini la spesa per la messa in sicurezza, allargando questa opportunità anche agli incapienti. Le regole, insomma, ci sono. Purtroppo c’è ancora molta strada da fare sul piano della sensibilità generale”.

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