Spari contro casa giornalista, Salvini: “Chi pensa di intimidire la stampa è un cretino”

    Spari contro la casa del giornalista Ario Gervasutti, messaggi di solidarietà e vicinanza da politica e istituzioni. Matteo Salvini, “se qualche cretino pensa di intimidire la libera stampa", ha qui "il suo nemico numero uno"

    Questa stanotte a Padova un episodio di estrema gravità, che sta facendo discutere l’Italia intera. L’abitazione del giornalista del Gazzettino Ario Gervasutti è stata presa di mira da cinque colpi di pistola, tre dei quali hanno raggiunto la camera da letto dei suoi figli.

    Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, congiuntamente al CdR del Gazzettino, esprimono “piena solidarietà al collega Ario Gervasutti, che nella notte ha subito un attentato vile e inquietante, dalla gravità inaudita”. “Quei cinque colpi di pistola contro la casa di Gervasutti, già direttore del Giornale di Vicenza e ora nell’ufficio centrale del Gazzettino, rappresentano un attacco inaccettabile non solo a un giornalista che ha sempre dimostrato di avere la schiena dritta ma anche a tutta la categoria che da tempo è nel mirino di chi vuole impedire la libertà di informazione”, sottolineano. Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, e CdR del Gazzettino “si stringono attorno al collega e alla sua famiglia e confidano nel lavoro delle forze dell’ordine per individuare al più presto possibile i responsabili”.

    “Un abbraccio al giornalista del Gazzettino Ario Gervasutti, tutta la mia solidarieta’ e l’impegno ad individuare i vigliacchi responsabili dell’infame gesto”, scrive il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini su Twitter. Poi il leader della Lega aggiunge: “Se qualche cretino pensa di intimidire la libera stampa”, ha qui “il suo nemico numero uno”.

    “E’ un episodio gravissimo, che va condannato senza se e senza ma”, commenta il presidente del Veneto Luca Zaia, “acuito dal fatto che la minaccia contro un giornalista significa di conseguenza un attacco contro opinioni e idee. La mia piena e completa solidarietà al cronista Ario Gervasutti e naturalmente alla sua famiglia”. “Mi auguro che i responsabili siamo presto identificati e assicurati alla Giustizia – conclude Zaia – sono intollerabili fatti del genere che purtroppo riportano alla mente anni bui della nostra Repubblica”.

    “Fratelli d’Italia esprime la sua sincera solidarieta’ a Ario Gervasutti, giornalista del Gazzettino, vittima nella notte di un gravissimo episodio di intimidazione. Episodi del genere non possono restare impuniti e ci auguriamo che i responsabili vengano quanto prima assicurati alla giustizia. Il ruolo della stampa e’ fondamentale per la democrazia e Fratelli d’Italia e’ sempre per la liberta’ di stampa”. Lo affermano i deputati veneti di Fratelli d’Italia Maria Cristina Caretta, Luca De Carlo e Ciro Maschio.

    Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati: “Contro Ario Gervasutti, capo redattore de ‘Il Gazzettino’, un gravissimo e inaccettabile atto intimidatorio, ancor piu’ grave perche’ colpendo un giornalista si tenta di minare la liberta’ di stampa, di opinioni, di idee. Solidarieta’, da parte mia e da parte di tutto il gruppo di Forza Italia della Camera dei deputati, al cronista, siamo certi che continuera’ con ancor piu’ rettitudine e determinazione il suo scrupoloso lavoro quotidiano”.

    Alessia Rotta, vicepresidente vicaria del Partito Democratico: “Ancora un gravissimo episodio di intimidazione contro un giornalista a cui esprimo piena solidarietà. Purtroppo questa volta dalle parole si è passati alle armi”. “Il clima di delegittimazione, minacce, accuse contro la stampa e i suoi operatori sta portando a un’escalation di violenza non solo contro i singoli giornalisti, ma – sottolinea la deputata dem – contro la stessa libertà di stampa. Sono le istituzioni che dovrebbero per prime avere considerazione per chi opera nell’informazione e cerca di farlo nel rispetto della verità dei fatti, invece è proprio da esponenti del governo che partono le accuse più accese”.