Salvini e Di Maio due fotocopie (o quasi)

L’esperto di comunicazione politica: “Entrambi sono populisti, entrambi putiniani, hanno impostato la loro ascesa sulla rottura con l’establishment, fanno uso massiccio di social network”

Matteo Salvini e Luigi Di Maio, vicini vicini. Anche per questioni generazionali, certamente. Una decina d’anni di differenza tra i due, entrambi super attivi sui social, portano avanti – chi più chi meno – una comunicazione aggressiva, costante, senza pause. Salvini e Di Maio sono molto simili tra loro, anche nel modo di gestire la politica.

Massimiliano Panarari, esperto di comunicazione politica, parlando con Quotidiano.net snocciola diversi punti di convergenza tra i due leader. Tutti e due, spiega, sono “i responsabili e gli artefici di una vera rottura generazionale e non solo per il dato anagrafico”.

Infatti, “sono entrambi populisti anche se uno, Salvini, è nettamente sovranista, l’altro più camaleonte. Sono entrambi putiniani, ma Salvini in modo più radicale. Hanno impostato la loro ascesa sulla rottura con l’establishment: la loro fonte di legittimazione politica è il ‘popolo’ nel senso più indistinto del termine. Fanno uso massiccio di social network, non disdegnando le fake news. Infine, sul piano personale, sono entrambi ambiziosi”. Vista così, due fotocopie.

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Governo Lega-M5S? “Tentare di governare insieme sarà molto faticoso – avverte Panarari -, produrrà un’alleanza instabile”, tuttavia, sottolinea, Salvini e Di Maio “hanno già ottenuto il risultato di aver riconfigurato il sistema politico”, con un “centrodestra lega-forzista” e il pupillo di Beppe Grillo che cerca di costruire “una nuova Balena… gialla”.

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