Ragazza morta a Bracciano, fidanzato indagato per omicidio

Omicidio volontario. Questo il reato per i quale Marco di Muro, fidanzato di Federica Mangiapelo, la ragazza trovata morta la notte di Halloween sulla spiaggia del lago di Bracciano, e’ stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Civitavecchia. Iscritto il giorno dopo il ritrovamento del cadavere, ovvero il 2 novembre: un atto dovuto, fa sapere la Procura, per far svolgere l’autopsia prima e ora gli accertamenti del Ris sulla utilitaria del giovane. Questo perche’ Marco e’ stato l’ultima persona ad essere stato con Federica, l’ultimo ad averla vista viva.

La Procura sembra poco convinta che il ruolo del giovane in questa triste storia sia stato chiarito completamente. Anzi. I magistrati hanno voluto sentire il ventitreenne piu’ volte, cinque in tutto, non persuasi delle versioni fornite su quella notte. Versioni a tratti discordanti. Il giovane, che ieri ha disertato i funerali della ragazza, ha sempre detto di avere lasciato Federica, in una notte particolarmente fredda e piovosa, attorno alle tre da sola nella piazza di Anguillara. ‘Avevamo litigato’, ha detto Marco agli inquirenti. Federica, secondo quanto stabilito dall’autopsia, morira’ un’ora dopo a quattro chilometri e mezzo da dove era stata lasciata, ovvero sulla battigia del lago in localita’ Vigna di Valle. E dagli ultimi accertamenti sembra fosse sobria perche’ non sono state ritrovate tracce di alcol nel sangue.

Dall’autopsia non sono emersi segni di violenza dunque tra le ipotesi non viene scartato il malore fatale. Un malore del quale Marco era a conoscenza?

Proprio su quel ‘buco’ di tempo gli inquirenti scavano. Marco e’ stato sentito cinque volte e le domande sono state tutte rivolte a fare luce su quel gap spazio-temporale che sembra essersi ingoiato la sedicenne di Anguillara. E dagli accertamenti affidati agli esperti del Ris sull’utilitaria blu di Marco potrebbero arrivare delle risposte. Nulla verra’ tralasciato dai superesperti della scientifica dei carabinieri, comprese eventuali tracce biologiche, sangue o altro, che potrebbero ricondurre al Dna di Federica. Insomma, si fa notare da ambienti giudiziari, la svolta non e’ l’iscrizione di Marco sul registro degli indagati -‘un atto dovuto e avvenuto da tempo’- ma la vera svolta potrebbe arrivare dalle contraddizioni nelle versioni di Marco e, semmai, dagli accertamenti tecnici che potrebbero dare elementi certi e inconfutabili. Intanto proseguono le immersioni dei sommozzatori per scandagliare i fondali del lago di Bracciano. Si cerca la borsa di Federica, non ancora trovata, forse portata via dalle onde del lago.

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