I MISTERI DELLA MANOVRA

Dal reddito di inclusione fino all’Iva non aumentata, con la pressione fiscale che scende. Miracoli targati Gentiloni e Padoan 

I lettori vogliano scusarmi, sono solo un modesto ragioniere di provincia, quindi la “finanza creativa” a volte mi sfugge. Eravamo rimasti con l’Unione Europea che minacciava l’Italia di procedura di infrazione per deficit eccessivo obbligandola a “rientrare” di 3.4 miliardi di Euro e con immenso sollievo ho appreso dai TG a reti unificate che questa nuova “manovrina” invece è un fantastico regalo pasquale.

Senza imporre nuove tasse avremmo infatti trovato fondi di 1,2 miliardi (poi saliti a 2) per il “reddito di inclusione” per i più poveri (addirittura si dice per due milioni di persone), 2,8 miliardi in più da spendere per gli stipendi agli statali, 25 miliardi da impiegare per nuovi investimenti destinati a strade e ferrovie, 10 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche (di cui 6 per il Monte dei Paschi di Siena), 1 miliardo all’anno in più per aiutare i terremotati, 100 milioni (ma così poco? Già che c’eravamo…) a disposizione delle province, sblocco delle assunzioni nei comuni ecc.

Nonostante il mancato taglio dell’IRPF la pressione fiscale scende miracolosamente dal 42,9 al 42,3%. Non vi saranno nuove tasse, niente aumenti della benzina, non aumenterà l’IVA e i 19 miliardi necessari saranno trovati “tramite misure sul lato della spesa e delle entrate” (!?!?) e grazie “alla lotta sul campo dell’evasione” e infine il deficit di quest’anno – che l’Europa vuole stia sotto il 2.2% (ed infatti è ora stimato al 2.1%) – l’anno prossimo scenderà di botto all’1,2%.

Ma è davvero fantastico! Grazie, grazie! Bravo Gentiloni e Padoan sei un grande, e speriamo che la prossima volta l’Europa ci chieda un rientro almeno in misura doppia, così sarà tutto ancora più bello.

NESSUN COMMENTO

Comments